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14 maggio 2011
musica
eurovision 2011 - 3
20:58 Notando che qui si dà per favorita la Francia (e quella cosa in corso che pare un dialetto italiano), dopo le due semifinali (1 e 2) ci si prepara alla serata finale, tifando Svezia e un po' Inghilterra.

21:00 Uhm. La cosa su Rai Due pare gestita da Raffaella Carrà (che va ringraziata, perché ha sono anni che fa mobbing per far tornare in gara l'Italia) e Bob Sinclar ed i due discutono in francese - o, meglio, la Carrà lo parla bene ma davvero non capisce quello che risponde lui. Se continua così, torno sulla tv romena.

21:15 La Finlandia continua a non convincermi e a precipitare nel palloso.

21:17 La Carrà ha appena detto che il cantante della Bosnia-Erzegovina ha scritto l'inno nazionale del paese - in realtà lo è stato fino al 1998, poi l'hanno cambiato perché troppo bosniaco e poco erzegovino. Adoro i balcani.

21:23 C'è un certo entusiasmo per la Danimarca. Secondo me ingiustificato.

21:30 La Carrà sbaglia la traduzione del titolo della canzone dell'Ungheria, What about my dreams. La canzone potrebbe piacere a Bob Sinclar.

21:35 Nulla potrà riscattare i Jedward da cose come questa.

21:41 Mentre canta l'Estonia (anche questa potrebbe vincere, eh), ci si riprende dall'esibizione della Svezia. Eric Saade (di padre libanese e madre svedese, dice la Carrà) è sempre impeccabile ed io ho pure scoperto perché non ha rotto tutti e tre i vetri ma uno solo: pare che non ci fosse abbastanza tempo per preparare il palco per l'esibizione successiva. Il fatto che non abbia 'emozionato' Bob Sinclar depone a suo favore.

21:57 La Francia ha, come dicevamo, scelto una canzone in corso (Sognu) ed optato per una pettinatura selvaggia forse evitabile. Siamo dalle parti di Bocelli, con un po' più di pathos. La scelta del dialetto è nobile, comunque.

22:01 Nessuno ricorda che l'ultima partecipazione italiana (4° posto, eh) fu con i Jalisse. L'Italia ha vinto due volte, con la Cinquetti di Non ho l'età e Toto Cutugno (Insieme 1992, una cosa sulla Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio, tipo) e non credo vincerà col giovane sanremese che fa jazz, anche se i voti delle giurie potrebbero premiarlo. Il destino ha voluto che si succedessero canzoni in pseudo-italiano, italiano e cantate da una che ha il nome italiano (la Svizzera - questa è la loro cosa migliore dai tentativi fallimentari di Paolo Meneguzzi).

22:09 La canzone dei Blue, I can, è esattamente come uno si aspetta sia una canzone dei Blue, solo che sono passati tipo 10 anni. Non hanno stonato, ma non si sono spogliati (anzi, erano vestiti una via di mezzo tra Willy Wonka ed un autista dell'ATAC), quindi non dovrebbero vincere - ho scoperto che si può votare solo cinque volte per ogni utenza, quindi bisogna calibrare con attenzione i voti ed evitare i facili entusiasmi e votare, chessò, la Germania.

22:33 Mancano tipo cinque canzoni e l'Azerbaijan mi convince sempre di più.

22:49 Ci sono previsioni che danno l'Inghilterra vincitrice! La Serbia si conferma graziosissima. Pare inoltre che i voti saranno dati non in ordine casuale ma in modo da creare più suspence, basandosi su come i vari paesi hanno votato nelle due semifinali (la fase è sempre molto interessante, perché si può capire quale sarà il prossimo paese invaso dalla Russia - chiedete alla Georgia di qualche anno fa),

23:13 Stop al televoto!

23:28 La Russia (c'è Dima Bilan!) dà 12 all'Azerbaijan e 1 alla Svezia....

23:31 Danimarca in testa, Italia 0

23:32 Inghilterra in testa!

23:34 Grecia in testa...

23:26 Azerbaijan in testa... Italia quinta...

23:38 Grecia in testa...

23:39 Ucraina in vetta, Svezia seconda...

23:41 Svezia prima...

23:50 Azerbaijan primo... colpa di San Marino, che dà pure 12 all'Italia...

00:05 L'Azerbaijan non si schioda...

00:12 Italia seconda (!)

00:17 Italia terza, Carrà distrutta

00:21 E' finita! La Svezia è terza, l'Italia seconda (davvero incredibile!) e, dopo anni di tentativi, l'Azerbaijan ha vinto l'Eurofestival del 2011!!!!!!
13 maggio 2011
musica
eurovision 2011 - 2
La prima semifinale non è stata granché, ma stasera potrebbe succedere di tutto, persino una canzone decente da parte della Bosnia-Erzegovina – ma anche no.

L'Austria torna all'Eurofestival dopo 4 anni, con una ballatona che a me non piace ma che potrebbe anche passare il turno.

L'iniziale entusiasmo per gli olandesi 3JS (potrebbe essere una boyband???) è presto smorzato, mentre il Belgio, pur impegnato nella crisi di governo piùlunga della storia dell'umanità, riesce a mandare qualcuno e l'anno scorso ha pure avuto risultati ottimi, contro ogni aspettativa – quest'anno la buttano sul sestetto vocale e prevedo andrà peggio. Noiosa ballatona anche da parte ucraina e slovacca – mi sembra limpido che il migliore dei paesi balcanici sia stata la Serbia di martedì sera.

Sorvoliamo sulla Moldavia (con omaggio nei costumi ai Pet Shop Boys circa 1993) e prepariamoci alla Svezia...

… dunque, la coreografia è stata impeccabile (ma i vetri non dovevano rompersi tutti e tre?), la canzone resta eccezionale nel suo trash (strofa simbolo: “don't say it's impossible, 'cos I know it's possible”), la voce di Eric Saade resta coperta da quella dei coristi nel caso non ce la faccia e la musica è forse sovrastante. Il turno lo passerà, ma non è detto che vinca, ahimé.

(c'è stata nel frattempo una cosa etnica di Cipro che forse meritava più attenzione)

Dana International, per Israele, è dieci spanne sopra tutte, va detto. Ed è vestita da Jean-Paul Gautier, tié.

La Bielorussia, credo per ordine del dittatore bielorusso che il nostro ministro della difesa ignora, fa una canzone che si chiama “Io amo la Bielorussia”. Se viene elimata rischia un campo di rieducazione.

Ho il sospetto che solo a me piaccia la Lettonia.

Ho scoperto come votare dall'Italia!

L'Irlanda ha davvero mandato i Jedward, due terrificanti gemelli usciti tipo da X Factor e letteralmente raggelanti.

Ed alla fine, ecco i 10 che arrivano in finale sabato...Estonia (a me non convince, ma è tra le favorite)... Romania... Moldovia (!)... Irlanda (!!)... Bosnia-Erzegovina (!!!)... Danimarca... Austria... Ucraina... Slovenia... e S V E Z I A !

(l'elimazione di Israele è scandalosa, e peccato per Cipro e Lettonia)

Sabato la finale, con i 10 di martedì, i 10 di oggi ed in più Italia, Francia, Spagna, Germania e UK...

30 agosto 2010
letteratura
le luce! la luce!

Nel disperato tentativo di orientarmi nelle mie nuove derive antropologiche, ho letto la preziosa Introduzione all'antropologia di Claude Rivière, che in poche pagine chiarisce i presupposti epistemologici della disciplina, ne traccia una breve storia (pare che Frazer fosse un evoluzionista, il che non è sempre una cosa buona e giusta) e presenta 'lo stato dell'arte' nei principali ambiti di studio della materia: l'antropologia della parentela (sulla quale ormai so tutto), l'antropologia economica (una cosa orrenda in cui il marxismo ha prodotto più danni che in Corea del Nord), l'antropologia politica (che pare intrigante) e l'antropologia religiosa (anche qui sono decente, credo).

Ora posso trasferirmi in Burkina Faso (o anche nella campagna francese, perché esiste pure una 'antropologia rurale'!) con cognizione di causa.
13 giugno 2010
musica
bring me my chariot of fire!

Deduco che siano iniziati i mondiali di calcio, visto lo spropositato numero di canzoni calcistiche nelle varie classifiche europee. In Francia trionfa quella cosa rumorosa vista all'Eurofestival, mentre in Italia sono tutti sovraeccitati per una cosa di Shakira (con annessa 'polemica'). In Inghilterra al #1 in classifica c'è Shout for England, in cui il buon Dizzee Rascal recupera Shout dei Tears For Fears con risultati non molto convincenti (ed è un eufemismo).

Resto sempre dell'idea che le canzoni migliori siano quelle che non c'entrano molto con il calcio, come World in motion dei New Order per Italia 90, che originariamente si doveva chiamare E is for England e che in realtà parlava di droga:

O Jerusalem dei Fat Les (per gli Europei del 2000), visto che è la poesia di William Blake - qui il remix ad opera dei Pet Shop Boys.

Speriamo finisca presto e si torni alla normale amministrazione, eh.

2 giugno 2010
io spero in esopo

E mentre qui si sottolinea che l'ultima puntata di Lost ha lasciato parecchi interrogativi aperti, pare arrivi una nuova serie di JJ Abrams...

In Francia, McDonalds ha fatto una pubblicità gay friendly molto tenera.

Visto che li si citava qui, vale la pena di vedere il nuovo video dei JLS, The club is alive? Dopo averlo visto direi di no, se, come me, pensate che il vocoder vada eliminato, che da Tutti insieme appassionatamente poteva venire fuori di meglio e che tenere il cappello in testa in un locale sia da cafoni.

Uhm, c'è un'intera generazioni di cloni di Justin Bieber in arrivo...

Mi ero scordato di scrivere che ho un iPad. Al momento, a bassissima voce, mi permetto di dire che pare un iPod grosso con le funzionalità di un iPhone, poi vediamo che succede quando ho il tempo di dedicarmi alle 'applicazioni'.

Corriere.it fomenta il panico fra i miei studenti.

30 maggio 2010
musica
eurovision 2010 - 3
21:00 E dopo la prima e la seconda semifinale, ecco la seratona finale. Premesso che qui al momento si tifa Germania (ma anche Islanda, Serbia e Cipro), si comincia con Alexander Rybak (vincitore del 2009) che ricanta Fairytale, vestito come al solito come un colono olandese del '700. Si comincia la gara con l'Azerbaijan (sì, si chiama comunque 'eurofestival'), paese che partecipa da poco ma che cerca ogni anno di vincere spendendo una valanga di soldi (l'anno scorso sono arrivati secondi): quest'anno si sono fatti scrivere la canzone dagli svedesi e pare abbiano affittato il coreografo di Rihanna e hanno messo su una pseudo-ballatona che a me pare insulsa, per quanto la fanciulla che canta sia apprezzabile (meglio, chessò, di Miley Cyrus). Segue la Spagna (l'anno scorso fu un disastro) con un tizio che pare Mika ingrassato; a un certo punto un matto sale sul palco nel caos generale e pare che l'esibizione sarà ripresa più avanti (oh gioia). La Norvegia porta un fanciullo dalla bella voce che tende alla lirica in una canzone che non stonerebbe nel repertorio di un Bocelli (e non è un complimento). Dopo la rumorosa Moldavia, arriva Cipro che porta una canzone scritta sì dai dei ciprioti ma cantata da un fanciullo del Galles (sospetto che avranno 12 punti dal Regno Unito) trovato su internet (così vuole la leggenda metropolitana). Meriterebbero altro.

21:34 Altro fanciullo che a sorpresa potrebbe avere buoni risultati è quello del Belgio, che ha superato la prima semifinale contro ogni aspettativa, visti i piazzamenti degli ultimi anni. Peccato che la voce sia fastidiosamente simile a quella di James Blunt. Torna poi la Serbia, con la canzoncina di Goran Bregovic su quanto sono belli i Balcani. E' così stupida che è irresistibile. Mi sono addormentato durante l'Irlanda (sì, in sottofondo c'era una cornamusa) ma mi sono ripreso con la Grecia. Quando si è scoperto che Pete Waterman avrebbe avuto a che fare con la canzone del Regno Unito, le speranza erano alte. Poi la canzone si è rivelata degna di un lato b di Sinitta e il cantante scelto un po' insignificante (e in gara c'era ben altro!), e mi sa che l'Inghilterra non ripeterà il buon risultato del 2009...

22:00 La Georgia torna all'Eurofestival, dopo un anno, visto che pochi mesi dopo aver cantato una canzone sulla pace nel 2008 fu invasa dalla Russia, e preferì non partecipare all'edizione del 2009, a Mosca. Pare che anche l'Ucraina abbia avuto una storia interessante: sembra che la canzone originariamente scelta fosse un plagio e che quella che portano sia stata scelta all'ultimo minuto (i maligni dicono che dietro ci sono state le elezioni ed il cambiamento del partito al governo – ah, le nuove democrazie europee, sempre incantevoli). Non so invece i criteri che hanno portato la Francia a far partecipare l'anno scorso un'artista di gigantesca classe come Patricia Kaas e quest'anno un obbrobrio legato, credo, ai mondiali di calcio. Imbarazzante.

22:22 Ok, mancano 7 canzoni (più il bis della Spagna). Spiccano l'Armenia e la Germania (canzoncina gradevolissima, fanciulla spigliatissima, spero vinca, ma l'esibizione non ha niente di speciale), mentre Israele porta una cosa melensa melensa (ma con pathos) e infine la canzone della Danimarca continua a piaciucchiarmi.

23:02 Finiti! E' stato, come al solito, un po' massacrante. Ora credo ci sia un qualche intervallo in attesa dei voti (giuria e televoto), poi si scoprirà quale paese l'anno prossimo andrà in bancarotta dovendo ospitare l'edizione 2011 in tempi di crisi. Se vincono Portogallo o Irlanda, l'euro sbaracca. Per non parlare della Grecia.

23:13 Uh. Adesso ci sono i Madcon (che pare siano norvegesi!). Ballano tutti. Tra un po' arrivano i voti, e quest'anno è tosta, non c'è nessun mega favorito dall'inizio, com'era invece negli ultimi due anni...

23:25 arrivano i primi voti, da Bucarest: 8 punti alla Turchia, 10 alla Moldavia e 12 alla Danimarca.

23:26 Altri voti: Danimarca in testa, poi Belgio e Germania.

23:28 Belgio in testa!

23:30 Grecia in testa!

23:32 Germania in testa!

23:38 la Germania è a quota 100... è fatta?

23:50 a metà dei voti arrivati, la Germania è sempre in testa, ma il Belgio è secondo! Cipro, ahimé, langue a 23 punti...

00:01 Germania sempre in testa, poi Belgio e poi Turchia...

00:11 La Germania ha ufficialmente vinto (ed è solo la seconda volta, il precedente fu nel 1982)! Turchia seconda, Romania terza. Qua il video della canzone vincitrice, Satellite.

29 maggio 2010
musica
nothing left

I grandi gruppi, spesso, mettono le loro cose più belle come oscuri lati b. Questo è quello che ho scoperto sentendo, ventuno anni fa, il lato b di Lovesong, il secondo singolo da Disintegration dei Cure. Si chiamava 2 late, ed è una piccola cosa che dura solo 2:41 minuti e che è perfetta dall'inizio (so I'll wait for you where I always wait) alla fine (always too late). Disintegration, è, credo, l'album più importante della mia vita e i Cure ne sono stati spesso la colonna sonora (ne ho parlato, ad esempio, qui o qui). Riprendendo la ri-edizione dei loro album (che si era fermata a Kiss me kiss me kiss me), è appena arrivato anche l'album del 1989, Disintegration, appunto (cui hanno dedicato pure un sito apposito). Sull'album di per sé non so cosa dire, se non che è di una bellezza stravolgente e che rimane il picco artistico dei Cure, che mai hanno fatto un disco così coerente. Quanto alle singole canzoni, Lullaby e Lovesong saranno note ai più, Pictures of you mi fa piangere ogni volta che la sento e l'iniziale Plainsong ti porta altrove. In più, nella riedizione attuale, si trova una versione ampliata di Entreat (album uscito nel 1990 solo in Francia, poi edito anche altrove, che allora riportava le versioni dal vivo di 2/3 di Disintegration e che ora è completo) ed un cd di rarità, fatte di demo e simili. Poi le cose sono un po' complicate, perché pare che se si acquista il disco in formato digitale, le rarità del secondo disco sono altre rispetto a quelle del cd fisico.

E tra queste trova posto un bootleg di Faith registrato al Palaeur di Roma il 4 giugno del 1989, che Robert Smith dedica 'a tutti quelli che sono morti oggi in Cina'. Era il giorno del massacro di piazza Tienanmen, e io stavo lì, sotto il palco. Finiva, banalmente, la mia infanzia e le parole di una vecchia canzone di sette anni prima quella sera erano particolarmente importanti:

I went away alone / With nothing left / But faith

Credo di aver detto tutto il possibile sul perché i Cure occupino un posto speciale tra le cose del mondo.

20 maggio 2010
musica
toujours con
 

Dopo un veramente eccezionale debutto come Jours étranges, uscito ormai dieci anni fa (ma Jeune et con resta una canzone fondamentale e tragicamente attuale), Saez si è un po' perso per strada, con il suo triplo album intimista e il tentativo di un disco in inglese. E' però da poco uscito il magistrale J'accuse (la cui copertina, in Francia, è stata censurata, in quanto mercificatrice del corpo femminile – che mi sa era esattamente il concetto che voleva trasmettere), un disco che lo riconferma essere quello che ho sempre sospettato essere: un genio. Il primo singolo, che è gratuitamente disponibile qui, dice tutto.

19 marzo 2010
letteratura
storie senza storie


Originariamente tradotto in Archivio Foucault 2, torna alla luce La vita degli uomini infami, l'introduzione scritta da Foucault per una purtroppo mai realizzata raccolta di documenti provenienti dai manicomi e dalle prigioni parigine del secolo 1670-1770, il secolo in cui il sorvegliare e punire, tanto cari al filosofo, raggiunsero l'apice della burocratizzazione. Una lettura scarna, ma forte, anche perché oggi le cose, talora, non sono così diverse...

31 dicembre 2009
musica
cheremone's 2009 top 40 - 5

(qui le posizioni 40-31, 30-24, 23-19, e 18-11)

10 / Rihanna; Russian roulette: annus horribilis, visto come è andata a finire con Chris Brown. In compenso, Rated R è un album coraggioso e questo primo singolo non è quello che uno si aspettava.

9 / Jay-Z; Young forever. Serve ricordare che il ritornello viene da Forever young degli Alphaville?


8 / James Morrison; Broken strings. Qui dicevo “gradevole, nulla di più”, poi questa Broken strings mi è entrata totalmente nella testa e per rimuoverla è servita una lobotomia. Ah, qua sotto la canta con le Girls Aloud:

7 / Ke$ha: Tik tok. Considerato che era sua la voce nella raggelante Right round di Flo Rida (canzone che parla chiaramente di fellatio), uno poteva aspettarsi che Ke$ha sparisse nel nulla. Ora rischia di diventare un clone di Lady GaGa, ma per il momento...

6 / Lily Allen; Fuck you. Questa è la bella storia di una canzone di Lily Allen un po' troppo volgare per essere pubblicata come singolo (tranne che in Francia!) che è diventata col tempo un inno contro l'omofobia e il razzismo e varia gente ha cominciato a farla propria, con dei video amatoriali che dovrebbero proiettare nelle scuole, tipo questo:

(continua)

21 agosto 2009
letteratura
postmoderno for dummies


Comprato pensando fosse un pamphlet contro il tg5, Miracoli e traumi della comunicazione di Mario Perniola si è rivelato un prezioso (e densissimo) saggio non tanto sulla comunicazione quanto sulla percezione dei fatti, sentiti come 'impossibili, ma reali'. Si parla dunque del maggio 1968, dell'11 settembre, della rivoluzione iraniana e di altro. Tosto.

16 maggio 2009
musica
eurovision 2009 - 3
20:51 Ci siamo quasi, tra un po' inizia la finale dell'Eurofestival, dopo le due semifinali (se ve le siete perse, se ne parlava qui e qui). Finalmente le acque si stanno muovendo anche in Italia e Repubblica.it, sempre al passo coi tempi, ha messo su un 'blog' per seguire l'evento (speriamo sia un buon segno e che la RAI si decida a far tornare il nostro paese in gara - nel 2011, alla meno peggio, perché mi pare che il regolarmento richieda che per partecipare un paese debba prima aver trasmesso l'edizione precedente). Quest'anno, inoltre, pure i paesi che di solito arrivano ultimi (Francia, Inghilterra, Germania e Spagna) hanno deciso di fare le cose sul serio e la lotta sarà dura, durissima...

21:05 Ommioddio! Dima Bilan! Prova che la Russia è un paese civile. Qui la prova che la Russia NON è un paese civile.

21:20 La Francia tenta l'impossibile con la sublime Patricia Kaas, che proprio non c'entra niente ma mette davvero i brividi.

21:27 Io continuo ad adorare la Svezia...

21:33 Sono tipo 44 anni che il Portogallo partecipa e non vince. La canzone non è terribile, ma la vedo difficile (potrebbe arrivare nei primi dieci, però)

21:43 E il buon Sakis (Grecia) non è caduto malgrado abbia fatto due salti azzardati. Atene 2010 non è impossibile.

21:53 Se Arash non avesse tirato fuori una chitarrina, l'Azerbaijan avrebbe vinto.

21:55 I Regina (Bosnia-Herzegovina) sono EPICI.

22:09 L'Estonia è oggettivamente affascinante, sarà per la lingua misteriosa (russo? esiste l'estone?). Sul blog di rep. , intanto, si sono resi conto che all'Eurofestival il ritmo è ben altra cosa rispetto agli sproloqui di un Bonolis.

22:18 Non potendo chiaramente puntare sulla canzone, la Germania mette sul palco la divina Dita Von Teese. Con un frustino! Best. tv. show. Ever.

22:23 Avevo sottovalutato l'Albania, ma nulla regge il paragone con la Norvegia di Alexander Rybak!

22:39 Ultime tre canzoni: l'Inghilterra vuole vincere (o per lo meno piazzarsi) e porta una canzone assolutamente 'perfetta' scritta da Andrew Lloyd Webber (per un giudizio sul quale rimando a quanto pensa il protagonista di questo romanzo); la Finlandia è fantastica e la Spagna non delude.

23:13 Sono anni che mi chiedo a cosa serva lo spettacolino dell'intermezzo.

23:18 Cominciano ad arriva i voti... in testa la Norvegia!

23:29
Hanno votato in 10 su 42... in testa Norvegia, poi Turchia, Armenia (!) e Inghilterra (!!)...

23:39 Ommioddio: a dare i voti dell'Inghilterra c'è Duncan dei BLUE!

23:46 Hanno votato più di metà dei paesi, in testa Norvegia (ormai ha vinto, direi), Islanda, Turchia, Inghilterra e Azerbaijan!

23:57 Hanno votato in 33... Norvegia, Azerbaijan, Islanda, Inghilterra e Turchia...

00:06 E la Norvegia ha matematicamente vinto! L'Islanda è seconda, l'Azerbaijan è terzo, la Turchia quarta, l'Inghilterra quinta (ottimo risultato), anche la Francia è ben piazzata, ultima (mi pare) la Finlandia... l'anno prossimo, tutti a OSLO!
7 marzo 2009
musica
saez; jeune et con (1999)
Chi è questo: fanciullo francese di madre algerina e padre spagnolo, ha avuto un po’ difficoltà a ripetere il successo del suo primo album (Jours étranges) con i due dischi successivi (God blesse e Debbie); l'anno scorso ha fatto un triplo album (!) in cui sembra Jacques Brel e a metà mese esce Yellow tricycle.

La musica: lo so che ‘rock francese’ suona un po’ inquietante (però ‘rap francese’ è certamente peggio), ma comunque va più che bene, se è così (qui, invece, è in versione acustica).

Le parole: sono state il miglior commento per gli incidenti nelle banlieu di qualche anno fa. Jeune et con vuol dire 'giovani e coglioni' e la canzone è un meraviglioso manifesto generazionale di una generazione che non crede più in niente (Encore elle va bien s'amuser puisqu'ici rien n'a de sens / Alors on va danser, faire semblant d'être heureux) mentre intorno 'loro' sono vecchi e pazzi ed il mondo se ne frega di chi dorme sotto i ponti (Puisqu'ils sont vieux et fous / Puisque des hommes crèvent sous les ponts / Mais ce monde s'en fout). E nel bieco nichilismo che tutto avvolge, da buon eroe romantico Saez trova senso solo nell'Amore (Mais je sais qu'on est quelques milliards à chercher l'amour). Il modo in cui, verso la fine del brano, canta Encore un jour se lève sur la planète France / Où j'ai depuis longtemps perdu mes rêves è struggente e degno della Pléiade, oui.

Cheremone’s corner: vaghissimo ricordo del video intravisto secoli fa a Brand: new (che era l’unico programma decente di Mtv Italia, con il buon Massimo Coppola – che pare ora essere direttore editoriale della sempre notevole Isbn edizioni). Poi mi sono ricordato di lui quando vivevo a Losanna e me ne sono innamorato.

Pregnanza socio culturale: a suo tempo ho scoperto con una certa sorpresa che a un certo punto è stato ospite di un programma di Celentano (!). Una delle cose più belle che ha fatto è Fils de France, una canzone scritta e incisa di getto quando Jean-Marie Le Pen passò il primo turno delle presidenziali francesi nel 2002. In Francia credo sia un ‘artista di culto’.
25 maggio 2008
musica
eurovision 2008 - 3
Siccome, a meno di colpi di scena, dovrebbe vincere Dima Bilan, ho deciso di seguire la finale dell'Eurofestival sul canale russo, tanto per restare in tema. Come tradizione, la serata è aperta dalla canzone vincitrice dell'anno precedente, questa volta in una discutibile versione techno (la cantante, per la cronaca, è vestita come Chiambretti, e pare sia un'estremista serba o qualcosa del genere).

Ad aprire la gara è la Romania (la ballatona comincia preoccupantemente a piacermi) seguita dall'Inghilterra (che quest'anno invece non piace neanche a me, e lo dice uno che riteneva presentabili gli Scooch)

Venendo ad altro, l'Eurofestival permette di ascoltare canzoni in lingue non molto frequentate, così alle 21.19 scopro che l'albanese pare greco moderno.

Si esibisce per quarta la Germania, che meriterebbe anche di vincere (Disappear è un brano perfetto) ma che temo andrà malino, non favorita dall'esibirsi tra le prime (il televoto parte alla fine di tutte le esibizioni) e dalla non brillantissima performance delle No Angels.

Israele potrebbe ben piazzarsi, mentre la Finlandia a me sembra sempre terribile (ma lo dissi anche dei Lordi); la Croazia ha invece una canzone di una classe meravigliosa e, se ne capissi qualcosa, probabilmente un testo struggente. Lo dico tanto per dire, ma se vincesse l'Islanda?

Dopo la pubblicità si esibisce il Portogallo (che non ha mai vinto in 44 anni, tipo) e che ora è in finale dopo diversi anni; non ho capito bene il regolamento, ma pare che nella serata di giovedì una delle 10 vincitrici sia stata scelta da una giuria di qualità e potrebbe essere questa canzone (notevole, va detto); tocca poi ai pirati lettoni (scopro qui che uno è italiano), ed io devo ammettere che è tutto il giorno che canticchio 'hi hi ho!'.

Sedicesimo ad esibirsi è una specie di Mika danese, e pure lui potrebbe offrire qualche sorpresa nella classifica finale, come del resto l'Ucraina, che alcuni danno addirittura per vincitrice.

La canzone francese è un filino surreale, ma forse è più surreale che sia stata oggetto in patria di una interpellanza parlamentare per il fatto di avere il testo in inglese. Verosimile l'ultimo posto.

Sento per la prima volta la canzone della Spagna e mi pare una delle cose che Carlo Conti balla a Capodanno su Rai Uno assieme ai Los Locos. E non è una bella immagine.

Spettacolare la Russia di Dima Bilan; chiude la Norvegia e poi comincia (dopo il sempre grandioso Goran Bregovic, sul quale la tv russa preferisce mandare la pubblicità) lo stillicidio delle votazioni:  dopo due paesi, è in testa la Grecia, poi la Turchia (l'Ucraina dà i suoi dodici punti alla Russia e i commentatori cominciano ad esaltarsi), poi la Russia, poi testa a testa Russia-Grecia per un po' e poi Grecia-Turchia (in tutto questo la Francia non è ultima); quando arrivano i i voti di san Marino, vanno all'Inghilterra ma soprattutto ad Armenia, Israele (!) e Grecia, mentre la Svezia resta al momento ancora a 5 e l'Ucraina non riesce a prendere il volo (in compenso la Bulgaria dà il massimo dei punti alla Germania!). Dopo circa un terzo dei paesi, sul podio ci sono Grecia, Turchia e Armenia (!) ma la Moldovia dà solo 4 punti alla Grecia e 10 alla Russia, così si ritorna alla parità tra Grecia e Russia, anche perché l'Islanda non dà voti a nessuna delle due (ma 12 alla Danimarca, mentre l'Armenia resta stabilissima al 3° posto, anche grazie ai 12 punti della Francia).  A metà dei voti scrutinati, la Russia è al primo posto (ultima la Polonia, l'Inghilterra al momento ha avuto solo i voti di san Marino, la Svezia, vergognosamente, languisce nelle zone basse, malgrado i 12 voti di Malta). Alle 23.51 la Russia è sempre in vetta, mentre l'Armenia sale al terzo posto. La Svizzera premia Armenia, Portogallo e Serbia (intanto l'Inghilterra ha avuto punto anche dall'Irlanda); mancano i voti di solo 10 paesi e la Grecia dà 7 punti alla Russia che ormai è in testa di 32 punti. Mancano tipo cinque paesi e a meno che non ci sia un improvviso tracollo, l'Eurovision 2009 sarà a Mosca (intanto mi chiedo perché, se il Montenegro dà tutti i suoi voti alla Serbia, si siano separati), mentre l'Ucraina è seconda.

E' finita. Inutile dire che Dima Bilan se l'è meritata e che Believe è una bella canzone.
23 maggio 2008
musica
eurovision 2008 - 2
Seconda serata dell'Eurofestival, con un'altra eliminatoria (di 19 ne resteranno dieci, tipo).

Ad aprire la serata l'Islanda, paese che tende ad arrivare ultimo ma che quest'anno,  più o meno per la prima volta nella sua storia, presenta una canzone decente (anche se un po' datata – sembra una cosa techno del 1998).

Storicamente favorita, la Svezia segue la tradizione e propone la solita biondona pop-dance. Il fatto che i BWO non rappresentino mai il loro paese continua a stupirmi.

La Turchia (che vinse nel 2003) compie una discutibile svolta rock con un cantante che pare Diabolik.

Altra recente vincitrice (2004) l'Ucraina ha una grande coreografia ma una canzone insulsa.

L'italiano è la lingua della canzone rumena e sanmarinese (come visto l'altro giorno) ma anche della Svizzera che presenta Paolo Meneguzzi (!) e che qualcuno considera addirittura fra i favoriti (probabilmente perché nessuno capisce il testo).

La Lettonia si scatena con dei tizi vestiti da pirati che fanno sembrare gli Aqua degli artisti d'avanguardi. Grandiosi.

La Croazia porta degli artisti di strada, un po' fuori posto nel contesto ma comunque notevoli.

Scopro qui che la cantante della Georgia ha duettato con 'celebrità mondiali come Toto Cutugno', il che mi sembra interessante e mi apre nuovi orizzonti.

Mentre parte il televoto, arriva un'arzilla vecchietta che nel 1956 vinse per la Svizzera il primo Eurofestival; dopo il riassuntino delle canzoni ed un interminabile intervallo, arrivano i risultati e passano il turno Ucraina, Croazia, Albania, Islanda, Georgia, Danimarca,  Svezia, Lettonia, Turchia e Portogallo.

La finale, con le venti canzoni che hanno superato le semifinali più la Serbia ospitante e le quattro 'grandi' (Francia, Inghilterra, Spagna e Germania – che negli ultimi anni tendono tragicamente ad arrivare ultime) è sabato.
15 febbraio 2008
letteratura
misobelga
Le Amoenitates belgicae sono, essenzialmente, le poesie in cui Baudelaire se la prende coi belgi (ha scritto di meglio, diciamo pure; è che mi sento completista).

Come si deduce dal titolo del post, è più divertente Alfieri alle prese coi francesi in pieno ardore rivoluzionario: Ed io balzai di carrozza fra quelle turbe, munito di tutti quei sette passaporti, ad altercare, e gridare, e schiamazzar piú di loro; mezzo col quale sempre si vien a capo dei francesi (Vita, cap. XXII).
4 novembre 2007
letteratura
dis-integrazione


Già dal titolo (Disintegrati, nel senso di dis-integrati) si capisce che questo ‘pamphlet’ di Ahmed Djouder (un 'immigrato' di seconda generazione, nato in Francia da famiglia algerina) è un libro importante per chiunque voglia capirci qualcosa di parole come ‘immigrazione’ o ‘integrazione’.

Le pagine iniziali sui genitori, poi, sono bellissime.

(un po’ a tema e un po’ no, la splendida Galatea)

15 settembre 2007
musica
coming up
50 Cent; Ayo technology: pare che questa canzone (che ospita Justin Timberlake) originariamente avesse a che fare non con la technology ma con la pornography e che il testo fosse, di conseguenza, alquanto osé. Poi sarebbe intervenuta la casa discografica a limitare la cosa; considerato che nella sua versione corrente il brano contiene frasi tipo ‘sono stanco di usare la tecnologia, perché non ti siedi qua sopra?’ e ‘lei lo vuole, lei lo vuole, lei lo vuole e quindi devo darglielo’, uno si chiede cosa ci fosse nella canzone originaria.

Ian Brown and Sinead O'Connor
; Illegal Attacks: la voce di Sinead O’Connor è sempre piacevole e a me Ian Brown sta pure simpatico. Non è chiarissimo dove la canzone voglia andare a parare, però.

Kraftwerk; Aerodynamik/La forme: due nuovi remix (per mano degli Hot Chip) di un paio di brani tratti dal loro ultimo lavoro di studio, Tour de France (che però è del 2003). Non è chiaro perché adesso, ma sono, ovviamente, benvenuti (e sono meglio loro che questa cosa sulla nazionale francese di rugby).

10 giugno 2007
musica
edith piaf - non, je ne regrette rien (1960)
Chi è questa: Una leggenda assoluta. Una voce meravigliosa, una vita inenarrabile, delle canzoni struggenti. Nulla le renderà mai giustizia.

La musica: Molto anni ’60 nell’arrangiamento, sotto sotto è una canzone anni ’50, da localino parigino pieno di fumo.

Le parole: Innanzitutto, il modo in cui pronuncia rrrrien è ineguagliabile. Oltre a questo, il testo è meraviglioso. Essenzialmente, è una riflessione su una vita vissuta fino in fondo senza rimpianti fino al momento in cui si incontra una persona speciale con la quale si può ripartire da zero. Qua il testo in francese.

Cheremone’s corner: Da piccolo ricordo la cover di La vie en rose da parte di Grace Jones, ma solo qualche anno dopo ho comprato una prima raccolta. Quando sto a Parigi, vado sempre al cimitero Père-Lachaise: la prima tappa è la tomba di Oscar Wilde, la seconda è la sua (qui l’ultima visita).

Pregnanza socio-culturale: Edith Piaf è un monumento e, insieme a La vie en rose, questa canzone è la cosa migliore mai uscita dalla Francia.

La si trova qui: L’antologia che ho io è fuori commercio. Esiste un cofanetto da 20 cd (!) che racchiude tutto ciò che ha inciso.

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