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1 giugno 2011
letteratura
gcsche?

Se non ho capito male, in Inghilterra la scuola superiore ha due livelli, uno chiamato GCSE (che si fa dai 14 ai 16 anni) e poi gli A Levels (17-18). I fanciulli, sempre se non ho capito male, hanno alcune materie fisse (chessò, inglese e matematica) ed alcune materie che scelgono loro; fra queste vi sono il latino ed il greco.

Sempre preso dalla curiosità di vedere come in altri paesi si studiano le lingue classiche, ho letto quello che credo sia uno dei testi più adottati, Greek to GCSE di John Taylor (no, non il bassista dei Duran Duran).

L'impianto didattico non è basato sul metodo naturale, ma è più affine a quello tradizionale, affrontato però con ritmi moooolto più veloci (imperfetto, futuro sigmatico ed aoristo I e II nella Parte 1 del corso), e molta meno attenzione ai fenomeni fonetici (per non parlare degli accenti, introdotti a metà corso e comunque non approfonditi - si propone anzi la tradizionale pronuncia inglese, per la quale si leggono le parole secondo le regole dell'accentazione latina); ci sono un po' di mostruosità morfologiche (dire che i verbi iniziali in e possono avere l'aumento in eta o in ei senza spiegarne le ragioni un po' mi turba), parecchia attenzione al lessico (che forse può essere la chiave del tutto) ed il punto resta lo stesso: i fanciulli leggerebbero Esopo, Omero (adattato in prosa) ed un po' di vicende di Alessandro Magno in pochi mesi, che è molto più di quanto si riesca a fare nella nostra scuola...
14 maggio 2011
musica
eurovision 2011 - 3
20:58 Notando che qui si dà per favorita la Francia (e quella cosa in corso che pare un dialetto italiano), dopo le due semifinali (1 e 2) ci si prepara alla serata finale, tifando Svezia e un po' Inghilterra.

21:00 Uhm. La cosa su Rai Due pare gestita da Raffaella Carrà (che va ringraziata, perché ha sono anni che fa mobbing per far tornare in gara l'Italia) e Bob Sinclar ed i due discutono in francese - o, meglio, la Carrà lo parla bene ma davvero non capisce quello che risponde lui. Se continua così, torno sulla tv romena.

21:15 La Finlandia continua a non convincermi e a precipitare nel palloso.

21:17 La Carrà ha appena detto che il cantante della Bosnia-Erzegovina ha scritto l'inno nazionale del paese - in realtà lo è stato fino al 1998, poi l'hanno cambiato perché troppo bosniaco e poco erzegovino. Adoro i balcani.

21:23 C'è un certo entusiasmo per la Danimarca. Secondo me ingiustificato.

21:30 La Carrà sbaglia la traduzione del titolo della canzone dell'Ungheria, What about my dreams. La canzone potrebbe piacere a Bob Sinclar.

21:35 Nulla potrà riscattare i Jedward da cose come questa.

21:41 Mentre canta l'Estonia (anche questa potrebbe vincere, eh), ci si riprende dall'esibizione della Svezia. Eric Saade (di padre libanese e madre svedese, dice la Carrà) è sempre impeccabile ed io ho pure scoperto perché non ha rotto tutti e tre i vetri ma uno solo: pare che non ci fosse abbastanza tempo per preparare il palco per l'esibizione successiva. Il fatto che non abbia 'emozionato' Bob Sinclar depone a suo favore.

21:57 La Francia ha, come dicevamo, scelto una canzone in corso (Sognu) ed optato per una pettinatura selvaggia forse evitabile. Siamo dalle parti di Bocelli, con un po' più di pathos. La scelta del dialetto è nobile, comunque.

22:01 Nessuno ricorda che l'ultima partecipazione italiana (4° posto, eh) fu con i Jalisse. L'Italia ha vinto due volte, con la Cinquetti di Non ho l'età e Toto Cutugno (Insieme 1992, una cosa sulla Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio, tipo) e non credo vincerà col giovane sanremese che fa jazz, anche se i voti delle giurie potrebbero premiarlo. Il destino ha voluto che si succedessero canzoni in pseudo-italiano, italiano e cantate da una che ha il nome italiano (la Svizzera - questa è la loro cosa migliore dai tentativi fallimentari di Paolo Meneguzzi).

22:09 La canzone dei Blue, I can, è esattamente come uno si aspetta sia una canzone dei Blue, solo che sono passati tipo 10 anni. Non hanno stonato, ma non si sono spogliati (anzi, erano vestiti una via di mezzo tra Willy Wonka ed un autista dell'ATAC), quindi non dovrebbero vincere - ho scoperto che si può votare solo cinque volte per ogni utenza, quindi bisogna calibrare con attenzione i voti ed evitare i facili entusiasmi e votare, chessò, la Germania.

22:33 Mancano tipo cinque canzoni e l'Azerbaijan mi convince sempre di più.

22:49 Ci sono previsioni che danno l'Inghilterra vincitrice! La Serbia si conferma graziosissima. Pare inoltre che i voti saranno dati non in ordine casuale ma in modo da creare più suspence, basandosi su come i vari paesi hanno votato nelle due semifinali (la fase è sempre molto interessante, perché si può capire quale sarà il prossimo paese invaso dalla Russia - chiedete alla Georgia di qualche anno fa),

23:13 Stop al televoto!

23:28 La Russia (c'è Dima Bilan!) dà 12 all'Azerbaijan e 1 alla Svezia....

23:31 Danimarca in testa, Italia 0

23:32 Inghilterra in testa!

23:34 Grecia in testa...

23:26 Azerbaijan in testa... Italia quinta...

23:38 Grecia in testa...

23:39 Ucraina in vetta, Svezia seconda...

23:41 Svezia prima...

23:50 Azerbaijan primo... colpa di San Marino, che dà pure 12 all'Italia...

00:05 L'Azerbaijan non si schioda...

00:12 Italia seconda (!)

00:17 Italia terza, Carrà distrutta

00:21 E' finita! La Svezia è terza, l'Italia seconda (davvero incredibile!) e, dopo anni di tentativi, l'Azerbaijan ha vinto l'Eurofestival del 2011!!!!!!
18 aprile 2011
vita scolastica
someday stay gold - 2
(parte 1) Il posto in cui stiamo e' una boarding school, una mega struttura ottocentesca à la Cambridge, dove arriviamo verso le 5 e mezza del pomeriggio. I fanciulli sono divisi fra maschi e femmine in due casette attigue. In questa settimana gli studenti inglesi sono tornati a casa e le stanze in cui siamo sono le loro. Per i perversi metodi educativi degni dell'eta' vittoriana (pare si debba fare cosi' per avere un impero), le stanze delle camere non hanno la chiave - docenti compresi. In compenso c'e' un tavolo da biliardo che viene subito preso d'assalto. Bastano comunque 10 minuti e questa segregazione per genere porta immediatamente ad un clima di caserma con punte di omoerotismo a tratti inquietanti. La cena e' - brace yourself - alle 1830, in un salone dominato da ritratti di rettori di fine secolo e da scritte in latino (il monumento funebre per i caduti della I guerra mondiale ha un'iscrizione in greco! col congiuntivo aoristo!), ma si mangia anche abbastanza bene.

Dopo cena ci spiegano le REGOLE del college. In primis, non si puo' fumare e non dico dentro i locali, proprio non si puo' fumare in tutta la struttura - alla fine scopriamo comunque l'esistenza di due posti segreti - uno per docenti ed uno per alunni - in cui pare che le telecamere di sorveglianza non arrivino. Poi c'e' un altro divieto che, non ho capito perche', pare essere un MUST del sistema educativo inglese: sono vietate le gomme da masticare. In ogni caso, alle 2230 si deve ordinare ai fanciulli di stare nelle proprie stanze e questi - incredibilmente ci vanno.

Lo scopo principale del viaggio dovrebbe essere un progetto di integration presso una scuola locale, solo che, per motivi organizzativi, il tutto si concentrera' in un paio di giorni. Il primo contatto e' tutto sommato positivo; il liceo qui comincia alle 9 di mattina e tutti gli studenti locali sono, come e' normale in Inghilterra, in uniforme; ai nostri era stato chiesto di curare in particolare l'abbigliamento, per cui pure noi siamo tutti in ghingheri, anche se scopriamo che gli alunni dell'ultimo anno possono vestire piu' casual. I nostri vengono divisi in gruppetti e, accompagnati da un paio di alunni inglesi, fanno prima un tour della scuola, poi un po' di conversation (qui tra l'altro studiano - non benissimo, sembra, italiano) ed infine stanno un'oretta in classe ad assistere a delle lezioni (fanno anche cucina e falegnameria!). Fuori piove e quindi noi docenti affacciamo arditamente la testa per fumare o stiamo in biblioteca a correggere pile di compiti arretrati.

Il pomeriggio prevede attivita' sportive ed i nostri si dividono fra maschi e femmine per giocare - buttando decenni di coeducazione - a calcio e pallavolo. Anche oggi il coprifuoco e' alle 2230 e noi docenti cominciamo a sentirci un po' inutilii - il mio compito principale consiste nello svegliarli la mattina...

(continua...)


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permalink | inviato da cheremone il 18/4/2011 alle 22:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
15 aprile 2011
vita scolastica
someday stay gold - 1
E cosi' da un giorno all'altro, uno si ritrova in Inghilterra colla classe. Per farla breve, all'inizio dell'anno avevo dato la mia disponibilita' di massima per accompagnare una classe nel sempre ambito (dagli studenti, raramente dai docenti) "viaggio d'istruzione", poi pareva non si partisse piu', poi pareva si partisse ma li accompagnasse un altro e poi (due giorni prima) salta fuori che devo essere a Fiumicino alle 7 di mattina, alla volta di Londra. MA non si tratta di un tradizionale "viaggio di istruzione" bensi' di una cosa molto, mooolto diversa...

A Fiumicino tutto scorre tranquillo (al giorno d'oggi i 15enni dell'alta borghesia non sono certo al primo viaggio in aereo) ed io riesco eroicamente anche a comprarmi quelle che chiamo le "cuffie da bambino ricco" (queste qua) - eroicamente, perche' l'impresa richiede una corsa tra un terminal e l'altro nonche' la dimostrazione che i controlli di sicurezza di Fiumicino permettono di passare impunemente dal gate X al gate Y ma non viceversa.

Compiuta la missione (malgrado una sterminata fila di ebrei ortodossi che ho incontrato al secondo check-in che ho dovuto fare, essendo uscita da una parte da cui chiaramente non si doveva uscire), sull'aereo scopro che la mia richiesta di avere un posto vicino al finestrino ha si' fatto in modo che finissi lontano dai ggiovani ma che capitassi in mezzo ad una quinta elementare (!), anch'essa impegnata in uno scambio linguistico. E così, anziché leggere la biografia di Bush, ho passato il viaggio a spiegare a Roberto e Carlotta che no, l'aereo non avrebbe impiegato due ore a cadere a terra se fossimo precipitati e che, si', eravamo sopra le nuvole. Lovely.


Il volo scorre comunque tranquillo (anche se un bambino ha davvero 'pucciato' i salatini nella Pepsi, giuro) e si arriva sani e salvi. Dopo aver conosciuto il nostro accompagnatore - il cui accento di Manchester turba i piu', veniamo caricati su un pullman (pare inoltre che da qualche anno qui anche i passeggeri debbano avere le cinture di sicurezza, cosa che impedisce il frequente passeggiare dei ggiovani su e giu' per il corridoio) alla volta di Londra. All'ora di pranzo veniamo mollati davanti al sempre interessante Science Museum dove mangiamo e poi lasciamo scorrazzare i ggiovani per un'oretta.

Intorno alle 4 siamo di nuovo sul pullman, alla volta della nostra destinazione finale...

(continua...)
12 marzo 2011
musica
bleurovision
Tra due mesi c'è l'Eurofestival e qui non si vede l'ora. Al momento le cose più interessanti sembrerebbero essere: il ritorno di San Marino, quello dell'Italia (con il fanciullo di Sanremo che farebbe del jazz), il tizio russo (video), i risibili Jedward (per l'Irlanda), la sempre bellissima Dana International (per Israele,) il ritorno della vincitrice dell'anno scorso, Lena.

Ma la cosa migliore sarà sicuramente il ritorno dei Blue (ne parlavamo qui, poi la cosa sembrava sospesa, ma la carriera solista di Lee è andata a rotoli, per cui sono di nuovo insieme):

Se non stonano e cantano a torso nudo, vincono.
2 febbraio 2011
musica
every little angry schoolgirl's pride and joy

Nel 1987 in Inghilterra c'era Margaret Thatcher, negli Stati Uniti Ronald Reagan, a Berlino il muro cominciava a scricchiolare e George Michael aveva da un anno posto fine agli Wham (col punto esclamativo), intenzionato a fare l'adulto (aveva già fatto un paio di singoli, come la perfetta Careless whisper e la più discutibile A different corner, che non aveva né capo né coda), per quanto avesse solo 24 anni.

Il frutto di questa maturità fu Faith, un disco che avrebbe alla fine venduto più di 20 milioni di copie, oggi ripubblicato (con rarità e dvd). Di quest'album restano cose immacolate, come One more try o Kissing a fool, altre che sono invecchiate meno bene, come Monkey o la 'scandalosa' I want your sex, che dimostra le conseguenze di un eccessivo ascolto di Prince su una giovane mente. In ogni caso, come disse lo stesso George a suo tempo, superbamente ma sinceramente, se di quest'album non vi piace niente, allora non vi piace la musica pop. Quod erat demonstrandum.
1 settembre 2010
letteratura
reading lysias

Curioso di vedere come all'estero si studiasse il greco antico (già ho Reading greek della Cambridge), ho preso un'edizione del Contro Eratostene di Lisia (tanto per andare sul sicuro), pubblicata in Inghilterra qualche anno fa. Il testo è rivolto a studenti fresh from Beginners courses (che potrebbe corrispondere a chi passa dal nostro ginnasio al liceo?) che vogliano "leggere un testo greco di una certa ampiezza e senza interventi facilitatori".

Già il fatto che il curatore dica 'leggere' e non 'tradurre' spiega parecchio della differenza tra il nostro metodo ipergrammaticale ed il modo in cui negli altri paesi si affrontino i classics. Qui lo studente si trova davanti non tre righe di greco con una pagina di note come da noi ma sei pagine fitte di testo in lingua da 'leggere', tre o quattro paginette che spiegano alcuni usi verbali (perfetto e piuccheperfetto, congiuntivo e ottativo) con esempi tratti dall'orazione stessa e poi un commento per ogni sezione in cui è divisa l'opera, con un vocabolario di riferimento e la spiegazione (e non mica la traduzione paro paro) di alcuni passaggi, con tutta l'attenzione rivolta non alla contestualizzazione del testo ma semplicimente alla sua comprensione (senza aprire, chessò, dibattiti sull'aumento in ei-, ma limitandosi a far notare che un paio di verbi lo presentano).

In una scuola, come la nostra, in cui questo testo viene affrontato all'ultimo anno di liceo classico, c'è molto da riflettere sull'opportunità, chessò, di stare mesi sulla 'declinazione attica' , sul 'duale' o sulle 'regole dell'accento'.
18 agosto 2010
televisione
queer and the city

Pare che una decina d'anni fa, quando Channel 4 trasmise Queer as folk, in Inghilterra si accesa un vivace dibattito sull'opportunità di una serie televisiva che presentava l'ambiente gay di Manchester come un filino edonistico (i personaggi pare non facciano altro che fare sesso con chiunque, drogarsi etc. ), partendo dal presupposto che tale visione non avrebbe fatto altro che rinforzare i pregiudizi e l'omofobia. A posteriori, rivedendo le due stagioni (la prima ha i suoi momenti, la seconda, di soli due episodi, si trascina stancamente) e tenendo presente che la versione statunitense della serie pare essere ancora più esplicita, QAF resta un curioso esperimento narrativo, con la tendenza a voler scioccare più che 'raccontare'. Peccato.
5 maggio 2010
SOCIETA'
cose

A furia di guardare i corrispondenti della Rai da Londra, uno crederebbe che l'Inghilterra dorme.

Pare che la questione Berlusconi-Fini sia tutta questione di note.

In una stagione alquanto moscetta, i Simpsons hanno avuto un colpo di genio, e hanno rifatto Tik tok di Ke$ha (speriamo che il link duri). Su corriere.it pensano che sia 'la prima volta che cambia in vent'anni' (e le puntate di Halloween?) e non sembrano rendersi conto che il tutto è dovuto a una scelta della Fox di dedicare una settimana di programmazione alla musica.

Lettura doverosa: Gus Van Sant ha intervistato Madonna.

Torno sul povero Justin Bieber, per sottolineare un altro problema: per fargli fare la 'star' lo devono aver tolto da scuola quand'aveva quattro anni, e oggi non sa il significato della parola 'tedesco'. Mi viene da piangere.

1 maggio 2010
SOCIETA'
cose

Non solo il solo ad essere così vecchio da ricordare Geocities, pare. Cheremone sarebbe più o meno così.

Il mondo appartiene a Lady GaGa, ammette Suibhne. Secondo me, a 23 anni di distanza, questo video rimane incredibile e non c'è Lady GaGa che tenga.

A guardare Flash Forward siamo rimasti solo io e JSP , visti gli indici d'ascolto.

Il nuovo singolo degli Scissor Sisters si preannuncia perfetto.

Sono settimane che non faccio altro che guardare Glee.

Non è inverosimile (11/4) che la Germania vinca l'Eurofestival. L'Inghilterra è quotata a un imbarazzante 66/1, meglio comunque del piccolo ariano serbo (100/1), un filino inquietante.

31 dicembre 2009
letteratura
whatever people say I am, I'm not


A fianco dell'enciclopedia, non poteva mancare l'agiografia, nella forma del classico Saint Morrissey di Mark Simpson, in cui si racconta la storia di Mozzer fino al 2004 e si riflette su un sacco di cose (la vita, la morte et similia), ma ci sono anche pagine veramente splendide sull'Inghilterra degli anni '90. Da leggere, e non solo se si è adepti del culto di Morrissey.

20 dicembre 2009
musica
on and on you're just another brick in the wall, o no?

Mentre da noi Facebook è fonte di dibattiti 'politici', in Inghilterra è stato usato per promuovere una campagna contro il dominio del vincitore di X Factor nella classifica natalizia (un fanciullo con l'aria un po' da ebete, tale Joe McElderry, per il cui debutto gli hanno fatto incidere la più terribile canzone di Miley Cyrus, The climb).

Un paio di tizi hanno invitato i ggiovani a ribellarsi acquistando Killing in the name, un'oscura canzone dei Rage Against The Machine che nel 1993 fece 'scandalo' per via delle 'parolacce' che conteneva.

La cosa divertente è che il grazioso Joe incide per la Sony; indovinate un po' qual è la casa discografica dei ribelli RATM? La Sony, esatto.
16 maggio 2009
musica
eurovision 2009 - 3
20:51 Ci siamo quasi, tra un po' inizia la finale dell'Eurofestival, dopo le due semifinali (se ve le siete perse, se ne parlava qui e qui). Finalmente le acque si stanno muovendo anche in Italia e Repubblica.it, sempre al passo coi tempi, ha messo su un 'blog' per seguire l'evento (speriamo sia un buon segno e che la RAI si decida a far tornare il nostro paese in gara - nel 2011, alla meno peggio, perché mi pare che il regolarmento richieda che per partecipare un paese debba prima aver trasmesso l'edizione precedente). Quest'anno, inoltre, pure i paesi che di solito arrivano ultimi (Francia, Inghilterra, Germania e Spagna) hanno deciso di fare le cose sul serio e la lotta sarà dura, durissima...

21:05 Ommioddio! Dima Bilan! Prova che la Russia è un paese civile. Qui la prova che la Russia NON è un paese civile.

21:20 La Francia tenta l'impossibile con la sublime Patricia Kaas, che proprio non c'entra niente ma mette davvero i brividi.

21:27 Io continuo ad adorare la Svezia...

21:33 Sono tipo 44 anni che il Portogallo partecipa e non vince. La canzone non è terribile, ma la vedo difficile (potrebbe arrivare nei primi dieci, però)

21:43 E il buon Sakis (Grecia) non è caduto malgrado abbia fatto due salti azzardati. Atene 2010 non è impossibile.

21:53 Se Arash non avesse tirato fuori una chitarrina, l'Azerbaijan avrebbe vinto.

21:55 I Regina (Bosnia-Herzegovina) sono EPICI.

22:09 L'Estonia è oggettivamente affascinante, sarà per la lingua misteriosa (russo? esiste l'estone?). Sul blog di rep. , intanto, si sono resi conto che all'Eurofestival il ritmo è ben altra cosa rispetto agli sproloqui di un Bonolis.

22:18 Non potendo chiaramente puntare sulla canzone, la Germania mette sul palco la divina Dita Von Teese. Con un frustino! Best. tv. show. Ever.

22:23 Avevo sottovalutato l'Albania, ma nulla regge il paragone con la Norvegia di Alexander Rybak!

22:39 Ultime tre canzoni: l'Inghilterra vuole vincere (o per lo meno piazzarsi) e porta una canzone assolutamente 'perfetta' scritta da Andrew Lloyd Webber (per un giudizio sul quale rimando a quanto pensa il protagonista di questo romanzo); la Finlandia è fantastica e la Spagna non delude.

23:13 Sono anni che mi chiedo a cosa serva lo spettacolino dell'intermezzo.

23:18 Cominciano ad arriva i voti... in testa la Norvegia!

23:29
Hanno votato in 10 su 42... in testa Norvegia, poi Turchia, Armenia (!) e Inghilterra (!!)...

23:39 Ommioddio: a dare i voti dell'Inghilterra c'è Duncan dei BLUE!

23:46 Hanno votato più di metà dei paesi, in testa Norvegia (ormai ha vinto, direi), Islanda, Turchia, Inghilterra e Azerbaijan!

23:57 Hanno votato in 33... Norvegia, Azerbaijan, Islanda, Inghilterra e Turchia...

00:06 E la Norvegia ha matematicamente vinto! L'Islanda è seconda, l'Azerbaijan è terzo, la Turchia quarta, l'Inghilterra quinta (ottimo risultato), anche la Francia è ben piazzata, ultima (mi pare) la Finlandia... l'anno prossimo, tutti a OSLO!
20 dicembre 2008
blur vs cheremone
E' abbastanza recente la notizia che i Blur si sono rimessi insieme e che a luglio terranno un paio di concerti ad Hyde Park. Visto che i Blur (1991-2003) sono stati la colonna sonora della mia vita, ecco, in ordine cronologico, 12 momenti fondamentali:

UNO: E' l'estate del 1991, sono in Inghilterra per la seconda volta. E' l'anno in cui non mi limito a Londra ma mi spingo fino alla Scozia. I Blur pubblicano il loro primo album (comprato non ricordo dove, credo a Bath), quello che contiene There's no other way. Sono i tempi di Madchester, e i Blur sono uno dei gruppi più promettenti della risposta della capitale ai venti acidi del nord (sì, l'espressione 'venti acidi' è fastidiosa):

DUE: E' il 1993, i Blur pubblicano il loro secondo album, Modern life is rubbish (che compro da Messaggerie Musicali, a via del Corso). Io sono all'università, e una canzone come For tomorrow dice tutto quello che c'è da dire:

TRE: Il loro terzo album (Parklife) esce nel 1994. Per me è un anno un po' confuso. Mi ricordo però la successione dei singoli: Girls & boys (con annesso remix dei Pet Shop Boys – inoltre io sto studiando tedesco, quindi mi compiaccio quando capisco 'du bist sehr schon') e la loro esibizione a Un disco per l'estate, To the end (capolavoro assoluto – singolo comprato da Disfunzioni musicali), Parklife (la canzone ufficiale del 'britpop') e la meravigliosa End of a century:

QUATTRO: Concerto dei Blur al Palladium! Estasi! Estasi!

CINQUE: Estate del 1995; sono di nuovo a Londra, quando Blur e Oasis si sfidano, pubblicando un singolo lo stesso giorno. Gli Oasis scelgono Roll with it (il loro brano più debole fino a quel momento), i Blur Country house (allora salutata come eponimo dello zeitgeist, ora un po' pacchiana) ed entrano al #1 della classifica inglese:

SEI: L'album è The great escape. Dentro c'è The universal, che è così bella che fa piangere (e il video omaggia Arancia meccanica):

SETTE: I Blur fanno un concerto in Italia, solo che è a Firenze. Trascino un amico fin lì. Ri-estasi! Ri-estasi!

OTTO: E' il 1997, tempo di dottorati in giro per l'Italia. Compro il loro quinto album (l'eponimo Blur) a Torino, mi pare. Dentro c'è Song 2:

NOVE: Primavera del 1999; compro Tender (ricordo chiaramente di averla ascoltata la prima volta mentre aspettavo m. sotto l'università, ai tempi del lettore cd portatile); l'album si chiama 13 e contiene No distance left to run, che dice un po' tutto sulla mia vita a quel punto; per me è l'estate di Sarajevo e New York:

DIECI: Esce Best of Blur, che compro via internet su Zivago (loro si sbagliano, e non mi mandano l'edizione su due cd ma quella singola, che viene regalata a dimanche, che adora Music is my radar).

UNDICI: Le cose cambiano per tutti; Graham Coxon esce dai Blur, io comincio a lavorare in Svizzera e loro fanno lo strano Think Thank, il cui primo singolo si chiama Out of time. Inizia la guerra in Iraq:

DODICI: Nel frattempo, Damon Albarn ha fatto due dischi coi Gorillaz, io sono andato in Mali e poi c'è andato anche lui, a farci un disco splendido. Poi ha fatto un'opera lirica, in cinese. E' il 2008, Graham e Damon hanno fatto pace. C'è ancora la guerra in Iraq.
25 maggio 2008
musica
eurovision 2008 - 3
Siccome, a meno di colpi di scena, dovrebbe vincere Dima Bilan, ho deciso di seguire la finale dell'Eurofestival sul canale russo, tanto per restare in tema. Come tradizione, la serata è aperta dalla canzone vincitrice dell'anno precedente, questa volta in una discutibile versione techno (la cantante, per la cronaca, è vestita come Chiambretti, e pare sia un'estremista serba o qualcosa del genere).

Ad aprire la gara è la Romania (la ballatona comincia preoccupantemente a piacermi) seguita dall'Inghilterra (che quest'anno invece non piace neanche a me, e lo dice uno che riteneva presentabili gli Scooch)

Venendo ad altro, l'Eurofestival permette di ascoltare canzoni in lingue non molto frequentate, così alle 21.19 scopro che l'albanese pare greco moderno.

Si esibisce per quarta la Germania, che meriterebbe anche di vincere (Disappear è un brano perfetto) ma che temo andrà malino, non favorita dall'esibirsi tra le prime (il televoto parte alla fine di tutte le esibizioni) e dalla non brillantissima performance delle No Angels.

Israele potrebbe ben piazzarsi, mentre la Finlandia a me sembra sempre terribile (ma lo dissi anche dei Lordi); la Croazia ha invece una canzone di una classe meravigliosa e, se ne capissi qualcosa, probabilmente un testo struggente. Lo dico tanto per dire, ma se vincesse l'Islanda?

Dopo la pubblicità si esibisce il Portogallo (che non ha mai vinto in 44 anni, tipo) e che ora è in finale dopo diversi anni; non ho capito bene il regolamento, ma pare che nella serata di giovedì una delle 10 vincitrici sia stata scelta da una giuria di qualità e potrebbe essere questa canzone (notevole, va detto); tocca poi ai pirati lettoni (scopro qui che uno è italiano), ed io devo ammettere che è tutto il giorno che canticchio 'hi hi ho!'.

Sedicesimo ad esibirsi è una specie di Mika danese, e pure lui potrebbe offrire qualche sorpresa nella classifica finale, come del resto l'Ucraina, che alcuni danno addirittura per vincitrice.

La canzone francese è un filino surreale, ma forse è più surreale che sia stata oggetto in patria di una interpellanza parlamentare per il fatto di avere il testo in inglese. Verosimile l'ultimo posto.

Sento per la prima volta la canzone della Spagna e mi pare una delle cose che Carlo Conti balla a Capodanno su Rai Uno assieme ai Los Locos. E non è una bella immagine.

Spettacolare la Russia di Dima Bilan; chiude la Norvegia e poi comincia (dopo il sempre grandioso Goran Bregovic, sul quale la tv russa preferisce mandare la pubblicità) lo stillicidio delle votazioni:  dopo due paesi, è in testa la Grecia, poi la Turchia (l'Ucraina dà i suoi dodici punti alla Russia e i commentatori cominciano ad esaltarsi), poi la Russia, poi testa a testa Russia-Grecia per un po' e poi Grecia-Turchia (in tutto questo la Francia non è ultima); quando arrivano i i voti di san Marino, vanno all'Inghilterra ma soprattutto ad Armenia, Israele (!) e Grecia, mentre la Svezia resta al momento ancora a 5 e l'Ucraina non riesce a prendere il volo (in compenso la Bulgaria dà il massimo dei punti alla Germania!). Dopo circa un terzo dei paesi, sul podio ci sono Grecia, Turchia e Armenia (!) ma la Moldovia dà solo 4 punti alla Grecia e 10 alla Russia, così si ritorna alla parità tra Grecia e Russia, anche perché l'Islanda non dà voti a nessuna delle due (ma 12 alla Danimarca, mentre l'Armenia resta stabilissima al 3° posto, anche grazie ai 12 punti della Francia).  A metà dei voti scrutinati, la Russia è al primo posto (ultima la Polonia, l'Inghilterra al momento ha avuto solo i voti di san Marino, la Svezia, vergognosamente, languisce nelle zone basse, malgrado i 12 voti di Malta). Alle 23.51 la Russia è sempre in vetta, mentre l'Armenia sale al terzo posto. La Svizzera premia Armenia, Portogallo e Serbia (intanto l'Inghilterra ha avuto punto anche dall'Irlanda); mancano i voti di solo 10 paesi e la Grecia dà 7 punti alla Russia che ormai è in testa di 32 punti. Mancano tipo cinque paesi e a meno che non ci sia un improvviso tracollo, l'Eurovision 2009 sarà a Mosca (intanto mi chiedo perché, se il Montenegro dà tutti i suoi voti alla Serbia, si siano separati), mentre l'Ucraina è seconda.

E' finita. Inutile dire che Dima Bilan se l'è meritata e che Believe è una bella canzone.
23 maggio 2008
musica
eurovision 2008 - 2
Seconda serata dell'Eurofestival, con un'altra eliminatoria (di 19 ne resteranno dieci, tipo).

Ad aprire la serata l'Islanda, paese che tende ad arrivare ultimo ma che quest'anno,  più o meno per la prima volta nella sua storia, presenta una canzone decente (anche se un po' datata – sembra una cosa techno del 1998).

Storicamente favorita, la Svezia segue la tradizione e propone la solita biondona pop-dance. Il fatto che i BWO non rappresentino mai il loro paese continua a stupirmi.

La Turchia (che vinse nel 2003) compie una discutibile svolta rock con un cantante che pare Diabolik.

Altra recente vincitrice (2004) l'Ucraina ha una grande coreografia ma una canzone insulsa.

L'italiano è la lingua della canzone rumena e sanmarinese (come visto l'altro giorno) ma anche della Svizzera che presenta Paolo Meneguzzi (!) e che qualcuno considera addirittura fra i favoriti (probabilmente perché nessuno capisce il testo).

La Lettonia si scatena con dei tizi vestiti da pirati che fanno sembrare gli Aqua degli artisti d'avanguardi. Grandiosi.

La Croazia porta degli artisti di strada, un po' fuori posto nel contesto ma comunque notevoli.

Scopro qui che la cantante della Georgia ha duettato con 'celebrità mondiali come Toto Cutugno', il che mi sembra interessante e mi apre nuovi orizzonti.

Mentre parte il televoto, arriva un'arzilla vecchietta che nel 1956 vinse per la Svizzera il primo Eurofestival; dopo il riassuntino delle canzoni ed un interminabile intervallo, arrivano i risultati e passano il turno Ucraina, Croazia, Albania, Islanda, Georgia, Danimarca,  Svezia, Lettonia, Turchia e Portogallo.

La finale, con le venti canzoni che hanno superato le semifinali più la Serbia ospitante e le quattro 'grandi' (Francia, Inghilterra, Spagna e Germania – che negli ultimi anni tendono tragicamente ad arrivare ultime) è sabato.
3 novembre 2007
musica
coming up
The Killers: Tranquilize: notevole accoppiata tra i Killers e una leggenda quale Lou Reed; il tutto deriva da un nuovo album che raccoglie rarità, remix e lati b.

McFly: Greatest hits: i più, fuori dall’Inghilterra, non sanno nemmeno chi siano o, al massimo, li considerano dei sub-Busted. Sono un po’ fatui, va detto, ma il nuovo singolo, The heart never lies, per quanto scopiazzi Chasing cars degli Snow Patrol, non è da ignorare. Qua il video.

Per finire, leggo qua che a febbraio tornano i leggendari B-52’s e per celebrare la cosa, ecco il video della classica Deadbeat club, che mi ricorda quando ero ggiovane:


7 marzo 2006
europreparazioni

Dimenticate Sanremo, che sta per tornare l'Eurofestival: le semifinali sono il 18 maggio, la finale il 20.


Al momento i vari paesi stanno facendo le finali nazionali per decidere chi li rappresenterà. Ho già i miei preferiti:


Il Belgio sarà rappresentato da Kate Ryan, tizia diventata famosa per una cover techno di Desenchantée di Mylene Farmer, quindi non si può che ammirarla


La Germania deve ancora decidere, ma tra i finalisti c'è uno dei Modern Talking!


Malta ripropone il mio mito Fabrizio Faniello, di cui qui tessevo le lodi


La Spagna porta, per davvero, le Las Ketchup!


La Svezia deve ancora decidere ma probabilmente sarà rappresentata dagli eccezionali Bodies Without Organs (che ora si chiamano semplicemente BWO). Sono i favoriti miei e di Popjustice


La Svizzera sarà rappresentata da sei tizi di varie nazionalità (non ho mai capito bene il regolamento dell'Eurofestival, va detto, visto che la Svizzera a suo tempo vinse con Celine Dion), fra cui uno degli Alcazar!


L'Inghilterra tende ad arrivare ultima ma quest'anno la canzone è fortissima: si chiama Teenage life e la si sente qua

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