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14 maggio 2011
musica
eurovision 2011 - 3
20:58 Notando che qui si dà per favorita la Francia (e quella cosa in corso che pare un dialetto italiano), dopo le due semifinali (1 e 2) ci si prepara alla serata finale, tifando Svezia e un po' Inghilterra.

21:00 Uhm. La cosa su Rai Due pare gestita da Raffaella Carrà (che va ringraziata, perché ha sono anni che fa mobbing per far tornare in gara l'Italia) e Bob Sinclar ed i due discutono in francese - o, meglio, la Carrà lo parla bene ma davvero non capisce quello che risponde lui. Se continua così, torno sulla tv romena.

21:15 La Finlandia continua a non convincermi e a precipitare nel palloso.

21:17 La Carrà ha appena detto che il cantante della Bosnia-Erzegovina ha scritto l'inno nazionale del paese - in realtà lo è stato fino al 1998, poi l'hanno cambiato perché troppo bosniaco e poco erzegovino. Adoro i balcani.

21:23 C'è un certo entusiasmo per la Danimarca. Secondo me ingiustificato.

21:30 La Carrà sbaglia la traduzione del titolo della canzone dell'Ungheria, What about my dreams. La canzone potrebbe piacere a Bob Sinclar.

21:35 Nulla potrà riscattare i Jedward da cose come questa.

21:41 Mentre canta l'Estonia (anche questa potrebbe vincere, eh), ci si riprende dall'esibizione della Svezia. Eric Saade (di padre libanese e madre svedese, dice la Carrà) è sempre impeccabile ed io ho pure scoperto perché non ha rotto tutti e tre i vetri ma uno solo: pare che non ci fosse abbastanza tempo per preparare il palco per l'esibizione successiva. Il fatto che non abbia 'emozionato' Bob Sinclar depone a suo favore.

21:57 La Francia ha, come dicevamo, scelto una canzone in corso (Sognu) ed optato per una pettinatura selvaggia forse evitabile. Siamo dalle parti di Bocelli, con un po' più di pathos. La scelta del dialetto è nobile, comunque.

22:01 Nessuno ricorda che l'ultima partecipazione italiana (4° posto, eh) fu con i Jalisse. L'Italia ha vinto due volte, con la Cinquetti di Non ho l'età e Toto Cutugno (Insieme 1992, una cosa sulla Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio, tipo) e non credo vincerà col giovane sanremese che fa jazz, anche se i voti delle giurie potrebbero premiarlo. Il destino ha voluto che si succedessero canzoni in pseudo-italiano, italiano e cantate da una che ha il nome italiano (la Svizzera - questa è la loro cosa migliore dai tentativi fallimentari di Paolo Meneguzzi).

22:09 La canzone dei Blue, I can, è esattamente come uno si aspetta sia una canzone dei Blue, solo che sono passati tipo 10 anni. Non hanno stonato, ma non si sono spogliati (anzi, erano vestiti una via di mezzo tra Willy Wonka ed un autista dell'ATAC), quindi non dovrebbero vincere - ho scoperto che si può votare solo cinque volte per ogni utenza, quindi bisogna calibrare con attenzione i voti ed evitare i facili entusiasmi e votare, chessò, la Germania.

22:33 Mancano tipo cinque canzoni e l'Azerbaijan mi convince sempre di più.

22:49 Ci sono previsioni che danno l'Inghilterra vincitrice! La Serbia si conferma graziosissima. Pare inoltre che i voti saranno dati non in ordine casuale ma in modo da creare più suspence, basandosi su come i vari paesi hanno votato nelle due semifinali (la fase è sempre molto interessante, perché si può capire quale sarà il prossimo paese invaso dalla Russia - chiedete alla Georgia di qualche anno fa),

23:13 Stop al televoto!

23:28 La Russia (c'è Dima Bilan!) dà 12 all'Azerbaijan e 1 alla Svezia....

23:31 Danimarca in testa, Italia 0

23:32 Inghilterra in testa!

23:34 Grecia in testa...

23:26 Azerbaijan in testa... Italia quinta...

23:38 Grecia in testa...

23:39 Ucraina in vetta, Svezia seconda...

23:41 Svezia prima...

23:50 Azerbaijan primo... colpa di San Marino, che dà pure 12 all'Italia...

00:05 L'Azerbaijan non si schioda...

00:12 Italia seconda (!)

00:17 Italia terza, Carrà distrutta

00:21 E' finita! La Svezia è terza, l'Italia seconda (davvero incredibile!) e, dopo anni di tentativi, l'Azerbaijan ha vinto l'Eurofestival del 2011!!!!!!
13 maggio 2011
musica
eurovision 2011 - 2
La prima semifinale non è stata granché, ma stasera potrebbe succedere di tutto, persino una canzone decente da parte della Bosnia-Erzegovina – ma anche no.

L'Austria torna all'Eurofestival dopo 4 anni, con una ballatona che a me non piace ma che potrebbe anche passare il turno.

L'iniziale entusiasmo per gli olandesi 3JS (potrebbe essere una boyband???) è presto smorzato, mentre il Belgio, pur impegnato nella crisi di governo piùlunga della storia dell'umanità, riesce a mandare qualcuno e l'anno scorso ha pure avuto risultati ottimi, contro ogni aspettativa – quest'anno la buttano sul sestetto vocale e prevedo andrà peggio. Noiosa ballatona anche da parte ucraina e slovacca – mi sembra limpido che il migliore dei paesi balcanici sia stata la Serbia di martedì sera.

Sorvoliamo sulla Moldavia (con omaggio nei costumi ai Pet Shop Boys circa 1993) e prepariamoci alla Svezia...

… dunque, la coreografia è stata impeccabile (ma i vetri non dovevano rompersi tutti e tre?), la canzone resta eccezionale nel suo trash (strofa simbolo: “don't say it's impossible, 'cos I know it's possible”), la voce di Eric Saade resta coperta da quella dei coristi nel caso non ce la faccia e la musica è forse sovrastante. Il turno lo passerà, ma non è detto che vinca, ahimé.

(c'è stata nel frattempo una cosa etnica di Cipro che forse meritava più attenzione)

Dana International, per Israele, è dieci spanne sopra tutte, va detto. Ed è vestita da Jean-Paul Gautier, tié.

La Bielorussia, credo per ordine del dittatore bielorusso che il nostro ministro della difesa ignora, fa una canzone che si chiama “Io amo la Bielorussia”. Se viene elimata rischia un campo di rieducazione.

Ho il sospetto che solo a me piaccia la Lettonia.

Ho scoperto come votare dall'Italia!

L'Irlanda ha davvero mandato i Jedward, due terrificanti gemelli usciti tipo da X Factor e letteralmente raggelanti.

Ed alla fine, ecco i 10 che arrivano in finale sabato...Estonia (a me non convince, ma è tra le favorite)... Romania... Moldovia (!)... Irlanda (!!)... Bosnia-Erzegovina (!!!)... Danimarca... Austria... Ucraina... Slovenia... e S V E Z I A !

(l'elimazione di Israele è scandalosa, e peccato per Cipro e Lettonia)

Sabato la finale, con i 10 di martedì, i 10 di oggi ed in più Italia, Francia, Spagna, Germania e UK...

12 marzo 2011
musica
bleurovision
Tra due mesi c'è l'Eurofestival e qui non si vede l'ora. Al momento le cose più interessanti sembrerebbero essere: il ritorno di San Marino, quello dell'Italia (con il fanciullo di Sanremo che farebbe del jazz), il tizio russo (video), i risibili Jedward (per l'Irlanda), la sempre bellissima Dana International (per Israele,) il ritorno della vincitrice dell'anno scorso, Lena.

Ma la cosa migliore sarà sicuramente il ritorno dei Blue (ne parlavamo qui, poi la cosa sembrava sospesa, ma la carriera solista di Lee è andata a rotoli, per cui sono di nuovo insieme):

Se non stonano e cantano a torso nudo, vincono.
12 febbraio 2011
vita scolastica
provincie o province?
Secondo me non è un progetto politico, è pura incompetenza ed incapacità di fare le cose, da parte di chi davvero non capisce come funzionano.

Ora provo a spiegare (magari senza usare frasi non molto sensate, come "la liberalizzazione delle graduatorie" di cui si parla qui) la querelle del giorno.

Dunque, come già sapete (e sono 7 anni... ), un povero docente precario ha dei punti in graduatoria, punti che derivano da titoli di studio (alcuni seri, tipo la SSIS, altri ridicoli, tipo i master on line, ma questo è un altro discorso - io ne ho di tutti e due i tipi) e da mesi di supplenza (2 punti al mese, massimo 12 all'anno), punti che vengono aggiornati, prima una volta all'anno, ora ogni due anni. Queste graduatorie sono provinciali, per cui uno decide ogni volta in quale provincia mettersi, con i suoi bei punti.

Prima io potevo togliermi da Roma e mettermi, chessò, a Torino mantenendo i miei punti e sperare sia di avere supplenze annuali sia di entrare in ruolo (ogni anno viene immesso in ruolo un numero X di docenti da ogni graduatoria provinciale per classe di concorso. Quanti ne sono stati assunti a Roma nella mia classe di concorso l'anno scorso? 1. Quanti quest'anno? 0 - ottimo segnale per il futuro, direi).

L'ultima volta sono impazziti ed hanno deciso quanto segue: non si può cambiare provincia (il che è folle, perché uno non potrebbe decidere di andare a lavorare ad Oristano?) ma si possono indicare altre tre province nelle cui graduatorie si viene inseriti, ma in coda, a prescindere dal punteggio (la vulgata vuole che sia stata la Lega, che non voleva i terroni nelle scuole del Nord). Questo ha fatto sì che io rimanessi a Roma col mio bel punteggio ma che apparissi anche nelle graduatorie di altre tre province da me scelte ma in fondo, malgrado il mio punteggio mi avrebbe fatto diventare, chessò, ottavo a Bologna (attenzione a non fare un errore banale: essere ottavo a Bologna non è per forza meglio che essere 40esimo a Roma, se a Bologna ci sono 2 licei classici e a Roma 20).

Molti precari (non io, a mia difesa) hanno fatto ricorso, chiedendo di poter apparire anche nelle tre province 'minori' con lo stesso punteggio che hanno nella graduatoria 'principale' - 'a pettine', pare si dica. A rigore non avevano torto, perché l'Italia è UNA nazione, per cui la Laurea presa a Milano vale come quella presa a Cassino (sì, pure Cassino vale) e, fino all'anno prima, valevano anche i punti presi a Salerno, se uno da Salerno si trasferiva nella graduatoria di Milano, nei fatti si sono dati una zappata sui piedi, fomentando la 'guerra tra poveri' che da sempre ci caratterizza.

Il ricorso è stato vinto presso il TAR del Lazio, e recentemente confermato da una sentenza della Consulta, per cui (non ho capito se solo i ricorrenti o tutti quelli che hanno messo le tre provincie 'minori') le graduatorie sarebbero da rifare inserendo 'a pettine' migliaia di persone (conseguenze personali: vengo superato da valanghe di gente a Roma, guadagno inutili posizioni nelle tre province 'minori').

A questo punto, cosa pare fare il governo? Ritorna a come era prima, permettendo di spostarsi in una provincia mantenendo il punteggio, come sembrerebbe logico? Rifà da capo la legge, con principi magari costituzionali, come sarebbe nobile? No, blocca le graduatorie fino a settembre 2012, che vuol dire riaprirle a maggio 2013, "salvo gli adempimenti conseguenti" alla decisione della Consulta (cioè, inserimenti a pettine mentre gli altri non possono aggiornare il punteggio?). In pratica, se ne lava le mani, lasciando tutti in un baratro di incertezza più profondo di quello in cui pensavo fossimo già precipitati.

Complimenti a tutti...
27 gennaio 2011
musica
soft porn e fonduta

Per la serie dischi improbabili, 70's Dinner Party (il cui sottotitolo dice tutto: "musica per accompagnare la fonduta") è una ricca (sono 3 cd, 54 brani) compilation inglese di musica anni '70, non di gente tipo i Bee Gees o i Pink Floyd ma più dalle parti di Barry Manilow e Demis Roussos.

E così si scopre che l'Italia ha la parte da leone (c'è Do it, do it again di Raffaella Carrà e Vado via di Drupi) e che Telly Savalas, il Kojak della tivvù, ad un certo punto ha fatto anche una canzone, If, in cui, su una base bassa bassa sussurra cose verosimilmente oscene. Ipnotico:
29 dicembre 2010
musica
cheremone's 2010 top 40 - 3
(40-37 e 36-30)

29 / Lena; Satellite. L'Eurofestival quest'anno (qui la cronaca della serata finale) è stato vinto dalla Germania (!), come da previsione... la notizia dell'anno è che l'Italia tornerà alla manifestazione...

28 / Olly Murs; Please don't let me go. Il nuovo Will Young?

27 / The Wanted; Lose my mind. All'inizio ero perplesso, ma poi ho ceduto. Cinque sono i motivi che rendono Lose my mind un capolavoro: 1) Nathan canta "I'd erase my thoughts / If only I'd knew how" ma io avevo capito "I'd erase my phone" e pensavo che fosse così stupido da non saper osare un cellulare; 2) Siva non fa niente; 3) Tom canta con un pathos davvero convincente; 4) Max a 1.48 minuti sembra sul punto di passare a The neverending story di Limhal e 5) ooh ooh:

26 / Brandon Flowers; Only the young. Non proprio i Killers, ma quasi.

25 / Michael Jackson ft. Akon; Hold my hand. Come si diceva qui, sarebbe più alta in classifica non fosse per Akon...

24 / Example; Kickstarts. La canzone perfetta per chi si innamora, ancora:

23 / Hurts; Better than love. L'avevo detto, io. Ed oltre a questo, hanno pure rifatto Jeanny di Falco.
27 dicembre 2010
musica
cheremone's 2010 top 40 - 1
E' il momento (come da tradizione), direi, di ripercorrere gli ultimi dodici mesi, con la classifica delle 40 migliori canzoni del 2010...

40 / Robyn; Dancing on my own. Il 2010 è stato un anno impegnativo per la fanciulla, che non ha pubblicato uno ma ben tre dischi. Il primo conteneva questa struggente canzone, una di quelle che si ballano piangendo. Qua sotto la canta alla cerimonia dei premi Nobel (!):

39 / Manic Street Preachers; Some kind of nothingness. A quasi vent'anni dal loro primo album, i Manics continuano ad essere importanti. Il loro album del 2010, Portrait of a young man, continua a regalare sorprese, come questa, che ospita Ian McCulloch.

38 / Antoine Clamaran ft. Soraya; Live your dream. Lui dovrebbe essere un dj francese, lei è una cantante spagnola. La cosa poteva sembrare improbabile, e invece...

37 / Mads Langer; You're not alone. Non è chiarissimo perché, ma la cover del vecchio successo degli Olive ad opera di questo fanciullo danese ha avuto particolare successo in Italia...

(continua... )
8 novembre 2010
letteratura
a gentle kiss that no one sees

E' un po' difficile parlare di questo racconto.

La scrittura di Cotroneo è, come sempre, essenziale ed asciutta (direi minimalista, ma fa troppo anni '80, anche se è chiaro quali siano i suoi autori di riferimento) e questo Un bacio non è da meno.

Il tema è quello, importante, del bullismo e dell'omofobia, da qualche parte in Italia (ma la storia è ispirata ad un fatto di cronaca statunitense) e la lettura è doverosa.

Resta un'operetta un po' didascalica, ma questo è un paese che ha bisogno di aprire gli occhi, quindi va bene.
19 giugno 2010
letteratura
ultimo tango a paro

Ho con piacere ripreso in mano il vecchio libretto di Antonio Aloni, Le muse di Archiloco (via amazon.com, perché in Italia pare introvabile), per vedere com'era invecchiato. La lettura dei ffr. 1-2 e 4 West resta magistrale, la parte sull'Epodo di Colonia e sulla vexata quaestio della sua composizione orale e del tipo di performance è un po' debole, ma intrigante. Stona un po', ma non è colpa dell'autore, la perentorietà con cui si nega l'esistenza di un'epica archilochea, ormai data per certa dalla pubblicazione del nuovo testo di Ossirinco. Mi sa che sarà un'estate archilochea...

13 giugno 2010
musica
bring me my chariot of fire!

Deduco che siano iniziati i mondiali di calcio, visto lo spropositato numero di canzoni calcistiche nelle varie classifiche europee. In Francia trionfa quella cosa rumorosa vista all'Eurofestival, mentre in Italia sono tutti sovraeccitati per una cosa di Shakira (con annessa 'polemica'). In Inghilterra al #1 in classifica c'è Shout for England, in cui il buon Dizzee Rascal recupera Shout dei Tears For Fears con risultati non molto convincenti (ed è un eufemismo).

Resto sempre dell'idea che le canzoni migliori siano quelle che non c'entrano molto con il calcio, come World in motion dei New Order per Italia 90, che originariamente si doveva chiamare E is for England e che in realtà parlava di droga:

O Jerusalem dei Fat Les (per gli Europei del 2000), visto che è la poesia di William Blake - qui il remix ad opera dei Pet Shop Boys.

Speriamo finisca presto e si torni alla normale amministrazione, eh.

2 gennaio 2010
letteratura
e bisognava fare gli italiani

 

Scolasticamente ci hanno insegnato che l'ottocento italiano ha prodotto la triade Foscolo/Leopardi/Manzoni, ma nei fatti l'identità degli italiani appena riuniti (il 2010 , tra l'altro, è il 150° anniversario dell'Unità – Roma esclusa) è stata costruita da tre altri autori, il Salgari di Sandokan e del Corsaro Nero, il melenso De Amicis di Cuore ed il Collodi di Pinocchio.

Proprio a Pinocchio è dedicato questo saggio che percorre origini e fortuna del personaggio, emblema stesso dell'Italia e degli italiani, attraverso le sue varie incarnazioni, dal Pinocchio della Disney a quello di Comencini, con qualche riferimento a quello di Benigni (imbarazzante, o ricordo male?).

29 dicembre 2009
musica
cheremone's 2009 top 40 - 3

(qui le posizioni 40-31 e 30-24)

23 / JLS; Beat again. Con coreografia che sembrano uscite da una sigla di Lorella Cuccarini, questi quattro non potevano sbagliare:


22 / Gossip; Heavy cross. Si poteva pensare che la loro carriera iniziasse e finisse con la perfetta Standing in the way of control, e invece...

21 / Milow; Ayo technology. Premesso che ne parlavamo da mesi, fa piacere scoprire che il fanciullo belga abbia avuto un certo successo anche in Italia. Qui il video.

20 / Alicia Keys; Doesn't mean anything. Dopo uno straordinario debutto, Alicia si era un po' persa per strada ma, se questo primo singolo è indicativo di quanto ci aspetta, c'è da ben sperare...

19 / The Killers; All these things that I've done. Vecchia canzone dei Killers, alla base di I got soul, il progetto di War Child a nome Young Soul Rebels. Nobilissima causa, grande canzone:


(continua)
28 dicembre 2009
musica
cheremone's 2009 top 40 - 2

(qui le posizioni 40-31)

30/ Florence And The Machine; You got the love: la canzone, di Carole King, è da sempre un classico e Florence è una delle rivelazioni dell'anno:

29 / Depeche Mode; Peace: Wrong non mi aveva convinto molto, ma questo secondo singolo da Sounds of the universe ha ristabilito la mia fede nei DM (e il concerto all'Olimpico pure!)

28 / Emiliana Torrini; Jungle drum: i più pensano che l'unica cantante islandese sia Bjork e invece c'è anche questa fanciulla di mamma islandese e di papà italiano. Questa Jungle drum ha avuto un inverosimile successo in Germania e lo meriterebbe anche altrove:


27 / Daniel Merriweather; Red: non per fare quello che 've l'avevo detto', ma qui si diceva di tenerlo d'occhio. Red è stata la sua canzone:

26 / Calvin Harris; I'm not alone: qui il video e qui il ricordo di Popjustice.

25 / Mika; We are golden: il ritorno del fanciullo non è stato poi così trionfale, forse perché l'idea di vederlo in mutande che salta nella sua stanza non è parsa così attraente come avrà pensato il regista del video. La canzone resta carina e sì, pare Belinda Carlisle.

24 / Cheryl Cole; Fight for this love: proprio quando avevo finalmente cominciato ad apprezzare le Girls Aloud, ecco che si prendono un anno di pausa e Cheryl fa un disco da sola. Che merita.

(continua)

8 settembre 2009
letteratura
walking wounded


Ritrovando la grandiosa Touched by the hand of Cicciolina dei Pop Will Eat Itself (inno  dei Mondiali di calcio del 1990, a meno che l'onore non tocchi davvero a quell'orrore del duetto tra Edoardo Bennato e Gianna Nannini, probabilmente il momento più basso della 'canzone italiana') il cui ritornello – Cicciolina Cicciolina Cicciolina Italia Italia – dice, ahimé, quasi tutto quello che c'è da dire sul nostro paese, ho letto un classico del genere, Porn, di Robert J. Stoller, uno psichiatra la cui bibliografia ha dedicato amplissimo spazio alle questioni di genere e, en passant, alla pornografia.

In questo Porn si raccolgono colloqui con attrici, produttori e vari personaggi del porno eterosessuale americano degli anni '80, senza ombra di giudizio morale ma con l'approccio dell'etnografo. Un libro brusco, che a tratti fa male (sono gli anni in cui la diffusione dell'AIDS era mediaticamente ben presente) e che ricorda che le cose difficilmente sono bianche o nere ma che il grigio domina su tutto.

13 giugno 2009
musica
the music that's flooding my mind
Ho fatto una ricerchina ed ho appurato che, tra lati b, versioni dal vivo e remix, ho 391 (trecentonovantuno!) canzoni dei Depeche Mode; dovendo farne una cernita per il concerto di martedì, queste solo le 18 canzoni (in ordine alfabetico) dei DM che tutti dovrebbero sentire almeno una volta nella vita:

Behind the wheel è il terzo singolo da Music for the masses; i primi cinque secondi sono semplicemente perfetti e il brano è una delle loro grandi canzoni 'on the road'. Qui il video, girato in Italia.

Blasphemous Rumours, da Some great reward, è il preciso momento in cui i DM si sono dati al misticismo. Il testo è uno di quelli che, quando si hanno 12 anni (!) restano impressi, con l'idea di Dio ed il suo 'perverso senso dell'umorismo'

Enjoy the silence, secondo singolo da Violator, è forse la loro canzone più famosa, e a ragione:

Everything counts è apparsa originariamente in Construction time again, ma la versione definitiva è quella del live 101, con il pubblico che va avanti da solo per tipo dieci minuti. Epica la rima career / Korea.

Halo non è forse tra le loro canzoni più note (non fu un singolo, anche se ebbe un video, quasi felliniano) ma per me resta una delle loro cose più importanti (and when our worlds they fall apart / when the walls come tumbling in / though we may deserve it / it will be worthy, e non dico altro):

In your room viene da Songs of faith and devotion, il disco che mi ha accompagnato nell'estate del 1993 ed il loro album più cupo, quello in cui alla fede ed alla devozione mancava la speranza. Struggente.

It's no good sta su Ultra, quando i DM rimasero in tre. Il video è un po' pacchiano e non l'ho mai capito, ma la canzone è una delle più belle (anche se sembra il diario di uno psicopatico).

Just can't get enough è talmente bella che nemmeno le Saturdays sono riuscite a rovinarla. Fu il loro primo singolo nella top ten inglese, nel 1981 (!)

Master and servant (sempre da Some great reward) è a metà strada fra l'inno al sadomasochismo e la critica al thatcherismo, e proprio qui sta la sua grandezza (anche se da piccolo non la capivo un granché).

Never let me down again da Music for the masses è nella top 5 delle canzoni più importanti di tutti i tempi:

Nothing to fear mi sa che la conosco solo io – è un brano, solo strumentale, tratto da A broken frame del 1982. Non essendoci un testo, uno si immagina le parole, ma non servono, perché la musica è perfetta.

Peace è la canzone che riscatta il recente Sounds of the universe e dimostra che, dopo quasi trent'anni di carriera, i DM hanno parecchio da dire. Qui il video.

Personal Jesus (notoriamente ripresa da uno straordinario Johnny Cash e da un meno ispirato Marilyn Manson)  anticipò di qualche mese l'uscita di Violator (l'album perfetto) e fece sì che i DM non fossero più percepiti come un gruppo 'anni 80':

Precious si avvicina, per perfezione, ad Enjoy the silence e pare il corrispondente musicale de Il dio delle piccole cose...

Route 66 è una vecchia canzone degli anni '40 (l'hanno rifatta pure i Rolling Stones), il cui testo segue, essenzialmente, il percorso della strada attraverso gli Stati Uniti (well it goes to Saint Louis, down to Missouri). A pelle, i DM c'entrano poco, ma la loro versione (soprattutto nel remix dei Beatmasters, che la fonde con Behind the wheel) è qualcosa di indescrivibile.

Shout è una cosa vecchissima (viene dal primo album, Speak & Spell, ed era originariamente il lato b di New life). Non so perché, ma a me pare un capolavoro.

Ogni adolescente vorrebbe un genitore come quello di Cat Stevens in Father and son ed un ragazzo o ragazza come quello di Somebody, e non importanta quanto il testo sia melenso:

E per finire, Useless:
22 maggio 2009
SOCIETA'
colonna infame
In un paese normale, prima succede qualcosa e poi questo qualcosa diventa una 'notizia'.

In Italia, escono prima le notizie poi accadono i fatti, come dimostra quanto successo oggi al Dante Alighieri, che, si leggeva sui siti stamattina, era stato chiuso come misura cautelare per l'influenza H1N1, mentre, a quanto capisco, la scuola non ne sapeva niente.

Il colmo è stato raggiunto quando un giornalista ha pensato bene di andare al Dante come stesse entrando nel lazzaretto ed è stato fantasticamente fermato da un docente di cui sono orgoglioso di essere stato collega - il fatto è più o meno raccontato qui (magari chiarendo che 'il preside' e 'il docente di storiE e filosofia' non sono la stessa persona), con tanto di video.

Ah, al tg1 delle 20:00 un epidemiologo ha detto chiaramente che si tratta di una 'normale influenza'.
21 maggio 2009
vita scolastica
jumping someone else's train - 1
Quest'anno il Collegio Docenti, come forma di protesta contro la riforma Gelmini e il terribile decreto Aprea, aveva deciso di non organizzare viaggi d'istruzione per le classi (è questo il motivo per cui non ci sono stati i consueti post sui campi scuola).

Senza entrare nel merito della decisione, mi dispiaceva non vivere coi ragazzi un momento 'forte', per cui ho cominciato mediatare cosa potesse essere fatto in un'uscita di un giorno (possibilità che il Collegio Docenti aveva lasciato alla discrezione di ogni singolo docente).

Pensa e ripensa, mi è venuto in mente un percorso enormemente suggestivo che ho fatto infinite volte con gli scout, una vecchia ferrovia che dalla Tuscia (Capranica) andava fino a Civitavecchia, sul mare, per una cinquantina di chilometri (qui i dettagli).

L'idea dei 50 kilometri in una giornata era, lo ammetterò, un filino eccessiva, per cui ero riuscito a trovare un tratto più 'umano' (12km!), dalla stazione di Allumiere a Civitella Cesi, cosa che avrebbe permesso di visitare l'insediamento etrusco di Luni sul Mignone (nulla di che, ma uno dei posti più antichi d'Italia, abitato dal neolitico al medioevo).

Per abbassare i costi del pullman privato, ho coinvolto una collega di una quarta ginnasiale, poi, quando la voce è cominciata a spargersi per la scuola, si sono aggiunti altri due colleghi e un totale di ca. 100 adolescenti (l'idea di questa massa sterminata ha cominciato non poco a preoccuparmi). Tralascio qui l'incubo delle telefonate alle varie agenzie di autobus per trovare prezzi umani e soprattutto per spiegare che dovevano lasciarci in un punto A per prenderci nel pomeriggio in un punto B (cosa che li perplimeva alquanto) per arrivare al gran giorno...

(continua)


24 aprile 2009
cinema
we are family
Ho visto Improvvisamente, l'inverno scorso, un documentario su quel breve momento in cui l'Italia sembrava poter avvicinarsi ad essere un paese civile con l'introduzione di una qualche forma di legislazione per le coppie di fatto. Deprimentissimo.

(il momento più divertente è quello in cui un fascistello di Militia Christi s'impappina con l'Ave Maria in latino e il prete lo guarda malissimo)
21 aprile 2009
politica interna
italiani brave gente

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19 gennaio 2009
santiago, italia
Sono il primo a lamentarmi dei giornali italiani, ma oggi sull'Huffington Post (una specie di repubblica.it americana) scrivono che Santiago (Cile) sta in Italia...

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permalink | inviato da cheremone il 19/1/2009 alle 21:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
20 maggio 2008
musica
eurovision 2008 - 1
Per la prima volta nella sua storia, l'Eurofestival ha quest'anno DUE semifinali, visto lo spropositato numero di stati che vi partecipano (san Marino!); altro motivo è che con la divisione in due serate, i paesi confinanti sono in due serate diverse, in modo da evitare il meccanismo dei voti incrociati che tende a danneggiare, chessò, l'Islanda, e a favorire, chessò, la Slovenia.

La cosa si svolge in Serbia (ex Serbia e Montenegro, cioè ex Yugoslavia, perché qui è tutta questione di geopolitica), a Belgrado.

Cheremone lo segue ossessivamente e soffre atrocemente per la non partecipazione dell'Italia (colpa della RAI, che non vuole metterci i soldi, mentre il mondo  lamenta la nostra assenza – nella prima serata hanno fatto anche un omaggio a Volare di Modugno).

Così, nella miriade di ultimi compiti in classe da correggere, non posso esimermi dal seguire la serata che inizia, ironia della sorte, con il Montenegro (Serbi e Montenegrini si detastano da quando, al tempo in cui erano una nazione sola, furono squalificati perché non riuscirono a decidere se partecipare con un cantante serbo o un montenegrino; sono chiaramente nel torto quanti credono che la tensione fra i due dipenda dalla decisione di Tito di rendere stato federale solo la Serbia e non il Montenegro).

Seconda canzone è quella di Israele, altro paese non privo di una storia interessante (vinse a suo tempo con un transessuale, la divina Dana International, con un sacco di rabbini che protestarono. Alcuni paesi, come il Libano, sono esclusi dalla competizione perché si rifiutano di trasmettere l'esibizione dello stato ebraico – il che è inquietante) e di una canzone passabile.

Altro paese interessante sarebbe la Moldavia (praticamente un pezzetto di Romania con dentro uno stato secessionista, la discutibile Transnistria) ma la canzone di quest'anno è un'insipida ballata pseduo jazz che non mi convince.

A tenere alta (?) la bandiera della lingua italiana sono i Miodio di san Marino, in pratica un po' peggio delle Vibrazioni.

Assolutamente eccezionale è invece l'Azerbaijan, che fa una cosa con, giuro, angeli e demoni.

C'era un tempo in cui l'Irlanda tendeva a vincere ma da qualche anno le cose le sono andate malino e quest'anno ha smesso di credere sia una cosa seria e partecipa con un pupazzo (!) che a me ricorda il fastidiosissimo Rockfeller – spero sia eliminato con ignominia.

A cantare in italiano non sono comunque solo i sanmarinesi, ma anche la Romania con un duetto guidato da una specie di Bocelli.

Penultima esibizione della serata è quella della favorita Russia e del mio mito Dima Bilan (ogni giorno più vicino al sembrare una pornostar – ora si è anche tolto la camicia); se questa volta non vince, c'è il rischio oggettivo che la Russia invada Georgia e Ucraina per ripicca.

Chiude le esibizioni della prima semifinale la Grecia (la guida a Creta diceva che la canzone non era un granché, a me non sembra terribile).

Ore dopo, arrivano i risultati; passano il turno:   e arrivano alla finale di sabato in 10: Grecia, Romania, Bosnia-Herzegovina, Finlandia, Russia, Israele, Azerbaijan, Armenia, Polonia e Norvegia.

Giovedì, la seconda semifinale...
6 aprile 2008
musica
coming up
BeFour; Live your dream: la mia boyband tedesca preferita torna con un secondo album (l’insulso album di ballate natalizie secondo me non conta) di cui questo è il primo singolo. E’ meraviglioso, anche se nel video c’è un elefante che balla, legato, credo, a un qualche film (Horton – Hort ein Hu!, sembra).

Chris Botti; Italia: questo è uno che suona Nessun dorma di Puccini con la tromba. Detto così, suona discutibile, invece è assai notevole


26 novembre 2007
musica
mambo italiano
Mancano tipo sei mesi all'Eurofestival ma i paesi seri sono già impegnati a decidere chi mandare.

L'Italia, tragicamente, non partecipa dal 1997 ma, mentre l'anno scorso dovemmo accontentarci di un gruppo lettone che cantava nella nostra lingua, ora pare che la Svizzera mediti di mandare Paolo Meneguzzi e, evento evento, per la prima volta parteciperà San Marino, non si sa ancora rappresentato da chi.

Indovinate un po' chi si è detto disponibile... Esatto, i Jalisse.
21 novembre 2007
letteratura
ahi, serva italia


Il nuovo libro del buon Aldo Cazzullo prende spunto dalla moda degli ‘outlet’ (resta comunque fondamentale La religione dei consumi di George Ritzer), evoca Foucault (Utopie. Eterotopie, principalmente) e Augé (Nonluoghi) ma in definitiva si dedica a comporre un deprimente ritratto di un deprimente paese, l’Italia.

Qualche ripetizione e qualche imprecisione (sbaglia gli autori della sigla di Candy Candy!) ma resta una lettura obbligata. E deprimente, appunto.
9 dicembre 2006
musica
coming up

Crazy Frog, Last Christmas: Nel caso qualcuno avesse mai trovato divertente questa trovata della rana psicopatica (nessuno abbastanza intelligente da essere in grado di allacciarsi le scarpe, mi auguro), ora dovrebbe davvero ammettere l'errore, no? O dovremmo permettere questa abominevole vergogna sacrilega, nella quale Last Christmas degli Wham, dico, Last Christmas, viene così massacrata?


Eminem; You don't know: Era meglio se si ritirava. O se uccide Crazy Frog a colpi di sega elettrica, per lo meno. 


The Killers; A great big slead: E già. E' il singolo natalizio dei Killers. Meraviglioso. E fa anche parte della campagna (Red) per combattere la diffusione dell'AIDS in Africa. Qui il video


BWO; Chariots of fire: uno dei grandi problemi del mondo è che non si presta sufficiente attenzione al pop scandinavo. Prendete il caso dei Bodies Without Organs (da qualche tempo semplicemnte BWO), di cui, giova ricordaesene, sono il first fan in Italy®. Hanno appena pubblicato un nuovo singolo (Chariots of fire, il quarto estratto da Halcyon days) il cui video, stando a chi ne sa di più di noi, è "quite good".

21 agosto 2005
first fan in italy!

Non starò qui a sollevare una gigantesca polemica sul Gay Village (come il fatto che uno spende 10 euro per entrare e avere quindi l'onore di comprare 25cc di Coca-Cola Light a 4 euro), comunque mi ci sono trascinato insieme a dp perché ci sarebbero stati i miei miti Bodies Without Organs.     


Hanno cantato solo 5 canzoni, tra cui Conquering America, cosa che ha dato senso a tutta la serata.


Finita l'esibizione, insieme a un gruppettino di adolescenti isteriche, ci siamo avvicinati al trio; le ragazzine hanno chiesto quando l'album sarà disponibile in Italia (a gennaio) e Alexander le ha invitate a cercarlo su Amazon ma, quando io gli ho detto di aver comprato Conquering America su iTunes, ha esclamato "you're our first fan in Italy", cosa che ha completamente cambiato il modo in cui ora guardo al mondo....
                                 

14 dicembre 2004
far right

Il Guardian ha messo in rete delle 'schede' sui partiti di estrema destra in Europa; l'Italia fa la sua bella figura con Alleanza Nazionale e con la Lega, che, ricorda il giornale, ha tre ministeri con meno del 4% di voti.


Non c'è traccia di Alessandra Mussolini, però.

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