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31 maggio 2011
letteratura
king of doo-doo

Mesi fa pensavo che Michael Jackson - Il complotto fosse una delle cose più trash mai scritte, ma mi sono dovuto ricredere dopo la lettura di Michael Jackson - The man behind the mask.

In pratica, tale Bob Jones, per decenni addetto alle pubbliche relazioni di MJ, dopo essere stato licenziato nel 2004, ha deciso di vendicarsi raccontando di tutto e di più, senza alcuna fonte attendibile, con una cronologia inesistente od imprecisa e con chili di livore. Michael Jackson sarà anche stato una persona discutibile ma frasi come "Michael Jackson tentò di far scoppiare una guerra santa fra Ebrei ed Arabi" (p. 141) fanno venire seri dubbi sull'integrità mentale di chi le pronuncia più che su quella del "Re del Pop" (titolo che lo stesso Jones si vanta di aver inventato).

Ah, il terzo singolo da Michael si chiama Behind the mask...
29 dicembre 2010
musica
cheremone's 2010 top 40 - 3
(40-37 e 36-30)

29 / Lena; Satellite. L'Eurofestival quest'anno (qui la cronaca della serata finale) è stato vinto dalla Germania (!), come da previsione... la notizia dell'anno è che l'Italia tornerà alla manifestazione...

28 / Olly Murs; Please don't let me go. Il nuovo Will Young?

27 / The Wanted; Lose my mind. All'inizio ero perplesso, ma poi ho ceduto. Cinque sono i motivi che rendono Lose my mind un capolavoro: 1) Nathan canta "I'd erase my thoughts / If only I'd knew how" ma io avevo capito "I'd erase my phone" e pensavo che fosse così stupido da non saper osare un cellulare; 2) Siva non fa niente; 3) Tom canta con un pathos davvero convincente; 4) Max a 1.48 minuti sembra sul punto di passare a The neverending story di Limhal e 5) ooh ooh:

26 / Brandon Flowers; Only the young. Non proprio i Killers, ma quasi.

25 / Michael Jackson ft. Akon; Hold my hand. Come si diceva qui, sarebbe più alta in classifica non fosse per Akon...

24 / Example; Kickstarts. La canzone perfetta per chi si innamora, ancora:

23 / Hurts; Better than love. L'avevo detto, io. Ed oltre a questo, hanno pure rifatto Jeanny di Falco.
15 dicembre 2010
letteratura
ma anche no, proprio no

Visto che è la settimana di Michael Jackson (quella in cui esce l'album postumo, Michael), mi è parso opportuno leggere qualcosa di trash su Michael Jackson; non sapendo ancora dell'esistenza di un inquietante Stanotte ho sognato Michael Jackson che mi ha preso per mano (!), ho optato per il non recentissimo Il complotto di Aphrodite Jones, dedicato al processo per molestie su minori del 2005, da cui il cantante fu pienamente assolto.

Ora, che il processo fosse un po' ridicolo e che gli accusatori fossero impresentabili già si sapeva, ma il titolo farebbe pensare ad una ricostruzione tale da far, chessò, almeno supporre che ci fosse stato un 'complotto' contro MJ, cosa che viene negata già nelle prime pagine.

Si ha invece a che fare con una sorta di elegia dedicata all'avvocato della difesa ed al suo genio, scritta malissimo e tradotta ancora peggio (è tutto un trionfo di imperfetti), pubblicata da un editore che definisce 'romanzo' il lavoro dell'autrice su Brandon Teena (la cui storia è raccontata nel meraviglioso Boys don't cry).

L'obbiettivo di leggere qualcosa di trash è stato, comunque, pienamente raggiunto.
11 dicembre 2010
musica
ma anche no


Manco fosse Freddie Mercury, Michael Jackson ha già il suo primo album postumo.

Di questo Michael (non commenterò la copertina, che pare la brutta copia di quella di Dangerous) avevamo già sentito una prima versione di The way you love me (nella Ultimate collection del 2004), l'inedita Breaking news (che pare fatta col taglia-e-incolla di altre canzoni) e la non terribile Hold my hand, il primo singolo - che passerebbe da 'non terribile' a 'una  gran bella canzone' se non ci fosse di mezzo Akon che, ahimé, copre circa l'82% della traccia vocale.

La serie di ospiti discutibili continua con 50 Cent e Lenny Kravitz (che fanno un sacco 2005) e che poco aggiungono ad un album che è certamente meglio di molto altro in giro (hello, JLS!) ma che davvero non è quello che Michael Jackson meritava.

Si salvano, ma più per quello che riecheggiano che per quello che sono, cose Hollywood tonight e Keep your head up.

Se questo è il meglio di quanto è rimasto, c'è da guardare con orrore alla storia per la quale ci aspettano altri NOVE album...
26 giugno 2010
SOCIETA'
il berchet della sera

Un bel post di Elfo Bruno: “Ti piace addirittura il lavoro che fai, se solo quei quattro pagliacci messi lì a governare ti permettessero di farlo

Tra le imprevedibili conseguenza della morte di Michael Jackson c'è anche la rinnovata 'popolarità' di LaToya Jackson che qui canta Earth song con, tra gli altri, un Dima Bilan che sembra Scialpi ogni giorno di più.

I Pet Shop Boys tornano a Glastonbury.

Mentre Repubblica da anni ripropone le stesse domandine (spesso su argomenti non dell'ultimo anno, utilmente), al Corriere hanno messo un giornalista in pianta fissa al Berchet e ora si inventano pure le domande dell'orale (di filosofia – e dubito che gli studenti sappiano Heidegger, storia, latino – con due domande su Plinio il Giovane! e italiano – e qui hanno cambiato liceo). Su cheremone, qui il tema e qui la versione di greco.

1 giugno 2010
letteratura
necropop

Strettamente per necrofili, Rock shrines di Thomas H. Green parla della morte di una cinquantina di musicisti (da Freddy Mercury a Michael Jackson, da Patsy Cline a Buddy Holly), tutti presenti con ricco corredo fotografico e minuzie varie, come le circostanze della morte, il luogo di sepoltura etc. Alla fine si resta con l'impressione che le morti più frequenti delle rockstar siano causate, nell'ordine, da droga, alcool e incidenti aerei. Poche le eccezioni di gente morta, più o meno serenamente, nel proprio letto.

Se poi la vostra necrofilia raggiunge vette degne di Achille e Pentesilea, beh, al libro sono allegati i fac-simile di documenti originali, tipo il certificato di morte di Jim Morrison. In francese.

19 febbraio 2010
musica
cinicopost

Non mi è chiaro perché ci si aspetti sempre che l'industria discografica si senta chiamata in causa quando c'è una catastrofe, mentre nessuno chiede mai niente, chessò, all'industria automobilistica o ai consorzi di pesca d'alto mare.

Fatto sta che il terremoto di Haiti dello scorso gennaio abbia prodotto non uno ma per lo meno due 'eventi', la cui genesi ed il cui risultato sono particolarmente inquietanti.

Primo in ordine di tempo è stato Simon Cowell che ha deciso di far cantare a un po' di gente Everybody hurts degli REM, una grande canzone che parla di suicidio e da qualche parto ho letto che non pare appropriatissimo dire a chi ha perso casa e famiglia cose del tenore di 'tranquillo, che passa tutto'. Naturalmente il tutto è una splendida occasione per rilanciare la carriera di Leona Lewis cui sono affidate le prime note (e il cui secondo album non sta esattamente conquistando le classifiche), per preparare il terreno statunitense per la boyband del momento (i deprecabili JLS, che continuano a lasciarmi perplesso), per far vendere dischi a Susan Boyle (il cui nuovo look probabilmente costa più di quanto il disco darà effettivamente in beneficenza, o quasi) anche nel 2010, e per sostenere il suo nuovo protetto, Joe McElderry.

Poi Quincy Jones ha pensato di rifare We are the world, tirando fuori dal letargo Barbra Streisand e Celine Dion. Ma la cosa peggiore resta la sovrapposizione di Janet Jackson su Michael Jackson e il fatto, inspiegabile, che, se nel 1985 le prime note erano affidate a Lionel Richie e Stevie Wonder, ora apre il tutto Justin Bieber. Ripeto, Justin Bieber.

Non si faceva prima a dare dei soldi alla Croce Rossa?



26 gennaio 2010
letteratura
comunque meglio di family guy


La bibliografia sui Simpsons è ampia quanto quella su padre Pio e, anche se il mio testo di riferimento resta Planet Simpson, è benvenuto il recentissimo The Simpsons di John Ortved (con prefazione di Douglas Coupland!), una “biografia non autorizzata” che racconta la genesi del cartone, lo sviluppo e l'inevitabile crisi (quand'è stata l'ultima GRANDE puntata che avete visto?).

Dalla lettura risulta che dietro lo show vi sono persone non propriamente equilibrate, che Matt Groening non è poi il genio che si crede e che Michael Jackson ha davvero partecipato ad un episodio e ha scritto Happy birthday, Lisa:

1 gennaio 2010
musica
cheremone's 2009 top 40 - 6

(qui le parti 1, 2, 3, 4 e 5)

5 / Taylor Swift; Love story. Lo so che non dovrebbe, perché è melensa e ridicola, ma c'è qualcosa di incantevole in questa canzone. Magari non nel chitarrista emo, ecco:


4 / Michael Jackson; A place with no name. Non è al momento chiaro quanto di inedito rimanga di Michael Jackson. La This is it recentemente pubblicata non mi è parsa granché, mentre i pochi secondi emersi della sua versione di A horse with non name degli America sono fra le cose più belle che abbia mai fatto.

3 / David Guetta; When love takes over; “it's complicated, it always is” mi pare un incipit splendido:


2 / Beyonché: Halo: In Come undone Robbie Williams cinicamente ricordava come funziona il mondo della musica: “scrivi un'altra ballata / incidila il mercoledì / vendila il giovedì / e il sabato comprati uno yacht” e poi concludeva “cantiamo canzoni d'amore, canzoni d'amore così sincere”. Temo che le così stiano proprio così, sotto sotto so che Beyoncé sta solo recitando una parte, so che sto solo contribuendo al fondo per l'ennesimo yacht di lei e Jay-Z, però...

1 / Lady GaGa; Poker face. Per quanto il 2009 sia stato indubbiamente il suo anno, Lady Gaga sarebbe potuta passare alla storia come una sub-Madonna di medio livello. Poi ci hanno messo le mani Eric Cartman e Christopher Walken ed è nata una stella:

15 novembre 2009
musica
coming up

Queen; Absolute greatest: ne parlavamo qui.

Arctic Monkeys; Cornerstone: la loro più bella canzone da Humbug esce finalmente come secondo singolo. Il video è incredibile, ma è davvero ora che qualcuno intervenga sul taglio di capelli di Alex Turner:

X-Factor Finalists; You are not alone: a suo tempo ci 'regalarono' una versione di Hero di Mariah Carey, quest'anno i finalisti dell'X Factor inglese hanno scelto la peggior canzone di Michael Jackson (manco scritta da lui!) e ci riprovano. Da evitare a tutti i costi.

Frankie Goes To Hollywood; Frankie say greatest: premesso che questi hanno in tutto fatto DUE album e che con questa sono TRE antologie, qui dentro ci sono tre canzoni (Relax, Two tribes e The power of love – e Rage hard, che da piccolo mi piaceva tanto e mi sembrava significativa) che TUTTI dovrebbero avere e che probabilmente già hanno. Per farci ricomprare lo stesso disco quattro volte, ora annesso c'è un secondo cd di remix (un 'sex mix' di Relax che dure SEDICI MINUTI, ad esempio), di rarità (come i Frankie che rifanno Marc Bolan e David Bowie) non sempre 'essenziali' e qualche nuovo remix di Relax (con tanto di video, in cui fa piacere rivedere Holly Johnson vivo e vegeto e sovversivo come lo era 25 anni fa).

Shirley Bassey; The performance: pare che a 12 anni il piccolo Rufus Wainwright cantasse a squarciagola il tema di Goldfinger, cantato da questa signora 72enne che è, tuttora, una delle voci più belle della musica inglese. Anni dopo, Rufus firma per lei Apartment, i Manic street preachers scrivono The girl from Tiger Bay e i Pet Shop Boys toccano vette mai toccate prima con The performance of my life. Quest'album è già un 'greatest hits':

31 ottobre 2009
musica
coming up

Jamie Cullum; I'm all over it: gradito ritorno del fanciullo che campeggia nella foto in alto a sinistra su questo blog.

JLS; Everybody in love: la boyband del momento continua a non convincermi e per ora non si meritano un post apposito ;-)!


R. E. M. ; Live at the Olympia: ormai i REM sono entrati nel loop di album/tour/disco dal vivo e album/tour/disco dal vivo; stavolta si cimentano con brano meno noti (manca Losing my religion ma c'è, chessò, Wolves, lower). Solo per affezionati, comunque.

Michael Jackson; This is it: anche qui siamo di fronte a quella che potremmo chiamare una 'bieca operazione commerciale', visto che l'album si limita a riportare i 'greatest hits' di Michael nell'ordine in cui appaiono nell'omonimo film (ai tempi dell'iPod e delle playlist, non pare un'innovazione sconvolgente). Le uniche novità sono tre demo, Michael Jackson che legge la peggior poesia mai scritta e la nuova This is it che, spiace dirlo, non è il capolavoro che uno si aspettava. Su iTunes, comunque, si possono comprare singolarmente le tracce nuove e farla finita lì.

Morrissey; Swords: esce finalmente l'attesa raccolta di lati b pubblicati dal 2004 ad oggi. Ci sono migliori introduzioni a Morrissey (come quella di cui si parlava qui) ma anche in questo Swords ci sono cose interessanti, e inoltre c'è un secondo cd con brani dal vivo, tra cui la vecchia You just haven't earned it yet, baby degli Smiths.

David Bowie; Space oddity: il primo album di David Bowie compie 40 anni ed esce in una nuova edizione, con ormai consueto allegato di rarità (la cosa più graziosa è Ragazzo solo, ragazza sola, cioè la versione IN ITALIANO di Space oddity, che Bowie cantò credendo che il testo fosse in qualche modo affine all'originale, per scoprire poi che non c'entrava niente, ma proprio niente – e pare scritto da 'Ivan Mogul'). E' ovvio che la magnificenza di Space oddity (la canzone) è tale da offuscare il resto, ma è piacevole riascoltare il giovane Bowie che, prima di Ziggy e il resto, sembrava una sorta di Bob Dylan inglese:

18 luglio 2009
musica
coming up
JLS; Beat again: in settimana ci sono stati due 'eventi' nell'universo delle boybands – in primis, Duncan dei Blue ha dichiarato di essere bisessuale (!) e poi è uscita questa nuova boyband, che al momento non mi convince molto. Giudicate voi.

Michael Jackson; The collection: il mondo è, giustamente pieno di antologie di MJ (una, due e tre, tanto per dire) e ora questo cofanetto dovrebbe rappresentare l'ultima spiaggia, visto che raccoglie tutti i suoi cinque album (sì, pure Invincible).
26 giugno 2009
musica
...
In ogni caso, questo è il più grande video mai fatto e questa è una delle più grandi canzoni mai scritte. Si chiama Billie Jean:

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permalink | inviato da cheremone il 26/6/2009 alle 0:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
14 aprile 2009
musica
qualcosa dentro è morto


Sono pochi i dischi nei quali ogni singolo brano è un piccolo classico ed è immediatamente riconoscibile al primo ascolto. Se non ci si riferisce a Thriller di Michael Jackson, questo disco sarà probabilmente Tapestry di Carole King, uscito originariamente nel 1971 e ora ripubblicato con annesso un cd che raccoglie gli stessi brani dell'album nella sequenza originale (tranne Where you lead), registrati dal vivo (nel '73 e nel '76) col solo accompagnamento del piano, così come furono originariamente concepiti.

Tapestry è un capolavoro e canzoni come I feel the earth move, You make me feel like a natural woman, Will you love me tomorrow, So far away e You've got a friend sono l'equivalente musicale della Pietà di Michelangelo.

Se nella vita dovete possedere un solo disco, fate sì che sia questo. Questa è It's too late:
23 agosto 2008
musica
coming up
Monkey – Journey to the west: Damon Albarn ha scritto un’opera. In cinese. Notevole.

Alphabeat; Boyfriend: si parla molto di questi fanciulli danesi, molto anni ’80 (ma non nel senso elettronico del termine); questo è il loro nuovo singolo, che aspira a far tornare di moda le ‘cassette’.

Michael Jackson; King of pop: inutile ed ennesima antologia; questa ha il ‘merito’ di avere dieci diverse versioni, in quanto i ‘fans’ di vari paesi hanno votato quali canzoni metterci

Shaggy; The boombastic collection: Shaggy faceva il soldato durante la guerra del golfo del 1991. Non è morto, anzi, è sopravvissuto e ha avuto una ‘carriera’, qui ‘celebrata’. Da evitare a tutti i costi.

Vampire Weekend; Cape cod kwassa kwassa: il cantante del quartetto è beccato dalla sua ragazza (un filino ‘dark’) mentre sta con un’altra e per punizione i Vampire Weekend diventano i Cure circa 1985. Imperdibile.

13 luglio 2008
SOCIETA'
cose
La campagna presidenziale negli USA è simpaticamente feconda di gaffes del buon John McCain: l’altro giorno ha detto di essere contento che gli iraniani fumano molto così muoiono prima, e recentemente un suo stretto collaboratore ha detto che gli americani sono dei ‘piagnoni’, motivo per cui lo manderà per punizione a fare l’ambasciatore in Bielorussia, il che non è carino per i bielorussi.

Dall’altra parte, Jesse Jackson ha detto a bassa voce delle volgarità su Barack Obama e ha chiesto scusa.

Al turpiloquio noi siamo abituati, quindi per qualche ora c’è mancato poco dichiarassimo guerra alla Spagna ma poi le cose si sono calmate.

Non a tutti è piaciuto The Tudors (che da noi hanno sottolineato ‘scandali a corte’, che sennò non si capiva cosa fosse); non sarà peggio di questi bambini francesi che fanno musica techno, comunque. O della paventata collaborazione tra Michael Jackson e i redivivi New Kids On The Block.

Andando sul personale, io non sono particolarmente 'vecchio' e, da precario, se cambio scuola non è per scelta. Tié.

Per finire, non so quanto l’idea di un album di remix di Johnny Cash sia apprezzabile.

8 marzo 2008
musica
quattro minuti
Non so ancora per quanto, ma qui si può sentire il nuovo singolo di Madonna, Four minutes to save the world, che ospita un Justine Timberlake che pare ogni giorno di più il Michael Jackson dei tempi andati...
2 febbraio 2008
musica
coming up
Morrissey; That’s how people grow up: c’è un imminente Greatest Hits con due inediti, tra cui questo singolo in cui Morrissey ci ricorda che c’è di peggio che non essere il trottolino amoroso di qualcuno. Il momento in cui sorriderà un po’ è ancora lontano, fortunatamente.

Rihanna; Don’t stop the music: questa donna è inarrestabile. Qui campiona Wanna be startin’ somethin’ di Michael Jackson, che in realtà campionava Soul makossa di Manu Dibango.

Kylie Minogue; In my arms: è il nuovo singolo europeo (in Inghilterra esce Wow). Qua lo canta alla tv francese (dove la chiamano Kilì) e riceve poi un premio da Mikà - che parla francese e pure lei pare cavarsela.

Morcheeba; Dive deep: nuovo album (che si può sentire qua) per i sempre gradevoli Morcheeba, anche se cambiano continuamente cantante

26 gennaio 2008
musica
coming up
Michael Jackson feat Will-I-Am; The Girl Is Mine 2008: Thriller compie 25 anni e l’ammodernamento di uno dei dischi più belli della storia inizia decisamente col piede sbagliato, visto che la canzone (originariamente un duetto con Paul McCartney) era già allora la cosa più melensa dell’album. Speriamo non mi tocchino Billie Jean...

E-17; Fuck that: elegante (!) e raffinato (!!) ritorno degli East 17 (minus Tony, pare). Al Sun non pare apprezzino. Si può sentire qua.

Ah, sembra tornino gli Yazoo.

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