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14 maggio 2011
musica
eurovision 2011 - 3
20:58 Notando che qui si dà per favorita la Francia (e quella cosa in corso che pare un dialetto italiano), dopo le due semifinali (1 e 2) ci si prepara alla serata finale, tifando Svezia e un po' Inghilterra.

21:00 Uhm. La cosa su Rai Due pare gestita da Raffaella Carrà (che va ringraziata, perché ha sono anni che fa mobbing per far tornare in gara l'Italia) e Bob Sinclar ed i due discutono in francese - o, meglio, la Carrà lo parla bene ma davvero non capisce quello che risponde lui. Se continua così, torno sulla tv romena.

21:15 La Finlandia continua a non convincermi e a precipitare nel palloso.

21:17 La Carrà ha appena detto che il cantante della Bosnia-Erzegovina ha scritto l'inno nazionale del paese - in realtà lo è stato fino al 1998, poi l'hanno cambiato perché troppo bosniaco e poco erzegovino. Adoro i balcani.

21:23 C'è un certo entusiasmo per la Danimarca. Secondo me ingiustificato.

21:30 La Carrà sbaglia la traduzione del titolo della canzone dell'Ungheria, What about my dreams. La canzone potrebbe piacere a Bob Sinclar.

21:35 Nulla potrà riscattare i Jedward da cose come questa.

21:41 Mentre canta l'Estonia (anche questa potrebbe vincere, eh), ci si riprende dall'esibizione della Svezia. Eric Saade (di padre libanese e madre svedese, dice la Carrà) è sempre impeccabile ed io ho pure scoperto perché non ha rotto tutti e tre i vetri ma uno solo: pare che non ci fosse abbastanza tempo per preparare il palco per l'esibizione successiva. Il fatto che non abbia 'emozionato' Bob Sinclar depone a suo favore.

21:57 La Francia ha, come dicevamo, scelto una canzone in corso (Sognu) ed optato per una pettinatura selvaggia forse evitabile. Siamo dalle parti di Bocelli, con un po' più di pathos. La scelta del dialetto è nobile, comunque.

22:01 Nessuno ricorda che l'ultima partecipazione italiana (4° posto, eh) fu con i Jalisse. L'Italia ha vinto due volte, con la Cinquetti di Non ho l'età e Toto Cutugno (Insieme 1992, una cosa sulla Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio, tipo) e non credo vincerà col giovane sanremese che fa jazz, anche se i voti delle giurie potrebbero premiarlo. Il destino ha voluto che si succedessero canzoni in pseudo-italiano, italiano e cantate da una che ha il nome italiano (la Svizzera - questa è la loro cosa migliore dai tentativi fallimentari di Paolo Meneguzzi).

22:09 La canzone dei Blue, I can, è esattamente come uno si aspetta sia una canzone dei Blue, solo che sono passati tipo 10 anni. Non hanno stonato, ma non si sono spogliati (anzi, erano vestiti una via di mezzo tra Willy Wonka ed un autista dell'ATAC), quindi non dovrebbero vincere - ho scoperto che si può votare solo cinque volte per ogni utenza, quindi bisogna calibrare con attenzione i voti ed evitare i facili entusiasmi e votare, chessò, la Germania.

22:33 Mancano tipo cinque canzoni e l'Azerbaijan mi convince sempre di più.

22:49 Ci sono previsioni che danno l'Inghilterra vincitrice! La Serbia si conferma graziosissima. Pare inoltre che i voti saranno dati non in ordine casuale ma in modo da creare più suspence, basandosi su come i vari paesi hanno votato nelle due semifinali (la fase è sempre molto interessante, perché si può capire quale sarà il prossimo paese invaso dalla Russia - chiedete alla Georgia di qualche anno fa),

23:13 Stop al televoto!

23:28 La Russia (c'è Dima Bilan!) dà 12 all'Azerbaijan e 1 alla Svezia....

23:31 Danimarca in testa, Italia 0

23:32 Inghilterra in testa!

23:34 Grecia in testa...

23:26 Azerbaijan in testa... Italia quinta...

23:38 Grecia in testa...

23:39 Ucraina in vetta, Svezia seconda...

23:41 Svezia prima...

23:50 Azerbaijan primo... colpa di San Marino, che dà pure 12 all'Italia...

00:05 L'Azerbaijan non si schioda...

00:12 Italia seconda (!)

00:17 Italia terza, Carrà distrutta

00:21 E' finita! La Svezia è terza, l'Italia seconda (davvero incredibile!) e, dopo anni di tentativi, l'Azerbaijan ha vinto l'Eurofestival del 2011!!!!!!
10 maggio 2011
musica
eurovision 2011 - 1
Rieccoci qua, dopo un anno. La cosa è a Dusseldorf, quella di stasera è la prima semifinale, giovedì la seconda semifinale (con la mia favorita, la Svezia) e sabato il tutto finisce (qui qualche anticipazione). Fino ad ora sono profondamente offeso dalla Russia (performance vocale quasi imbarazzante), sorpreso (positivamente dalla Svizzera) ed infastidito da Malta, che non ha mandato Fabrizio Faniello ma un bieco imitatore di Fabrizio Faniello.

Discorso a parte merita San Marino, ora alla sua seconda partecipazione (la prima volta fu una catastrofe; a cantare è una fanciulla bolognese di origine eritrea, Senit, con una voce non male, la canzone (in inglese, eh) è però indecisa tra l'essere una ballata o cosa e sembra uscita nel 1984. Peccato.

Dopo il grande successo internazionale di Inna, quasi tutti i paesi del blocco sovietico hanno optato per cose del genere (vedi l'Armenia - la Serbia va sul retro), e la Croazia in particolare ha una tizia bionda alta due metri il cui vestito prende fuoco (due volte!) per rivelare sotto un altro vestito. E c'è un tizio in scena col cappello da mago. Che sembra il Mauro Repetto dei tempi migliori. Segue un sestesso islandese. Sembrano tutti tedeschi. Questi non passano, eh.

Mi sono distratto un attimo per la preparazione delle schede dei libri da adottare per il Collegio Docenti e ora c'è il Portogallo, con sei tizi sul palco che cantano una cosa che sembra un inno rivoluzionario degli anni '70 e slogan tipo "the struggle is joy." Uhm. Orecchiabile. Pare poi che la Lituania abbia una canzone in francese, C'est ma vie, ma poi si capisce che una ballatona in inglese che non stonerebbe in un musical.

L'Azerbaijan (!) spende ogni anno tipo metà del suo PIL per vincere e non vince mai. Quest'anno hanno puntato sul duetto romantico e rischiano per lo meno di piazzarsi nei primi dieci.

La Grecia non delude mai ed anche quest'anno si fa notare, anche se all'inizio pare un rap (!) poi diventa altro, con reminescenze di O' sole mio. Poi c'è di nuovo il rap. Poi ancora Caruso, che pare Ricky Martin. Qualcuno dietro accena un passo di sirtaki, il tutto prende fuoco (deve essere il tema della serata) e finisce. La cosa meriterebbe di essere metabolizzata e temo che il pubblico non ne abbia il tempo, visto che credo parta ora il televoto (unito ad una giuria specializzata, per evitare risultati imbarazzanti). Non ho capito se dall'Italia si può votare o dobbiamo aspettare la serata di sabato.

(da qui mi si sollecitano rivalutazioni per la Grecia, la Serbia e la Russia, la cui canzone tra l'altro ha lo zampino di RedOne, per cui il prossimo passo del fanciullo potrebbe essere un duetto con Lady Gaga)

Ok, ecco i risultati della prima serata, su 19 solo 10 passano a sabato... e sono... Serbia... Lituania... Grecia... Azerbaijan (l'avevo detto...)... Georgia (era una cosa à la Linkin Park, particolarmente fastidiosa)... Svizzera (EPOCALE!!!!!!!!!!!!!!)... Ungheria (vedi Croazia, Armenia etc. )... Finlandia (inspiegabile)... Russia e Islanda!

(peccato per San Marino)

giovedì la seconda semifinale!
17 giugno 2010
musica
abba in the snow

Nel 1979 gli Abba divennero un po' disco, con cose come Summer night city, Voulez-vous e la sempre magnifica Gimme Gimme Gimme. A celebrare la svolta, ecco che mi è arrivata la nuova edizione di Voulez-vous, teoricamente un album “disco”, appunto – ma che contiene Chiquitita, quindi l'appellattivo non tiene a lungo. L'edizione 2010 è in due dischi, un cd con l'album originale e qualche rarità (ma nulla di davvero 'inedito') e un dvd, ben più significativo, visto che contiene gran parte di uno speciale della BBC che seguiva gli Abba in Svizzera e che da solo giustifica l'acquisto, per vedere i nostri eroi in mezzo alla neve.

30 maggio 2010
musica
eurovision 2010 - 2
E alla fine della prima serata, sono passati alla finale di sabato Bosnia-Herzegovina, Moldavia (i commentatori rumeni si sono contenuti, va detto), Russia, Grecia (olé!), Portogallo, Bielorussia, Serbia (vorrei vedere!), Belgio, Albania e Islanda (come previsto!).

Prima del post dedicato alla finale, ecco intanto quello che è successo durante la seconda semifinale:

La Lituania ha portato cinque tizi un po' sul modello Neri per caso e alla fine sono rimasti in mutande. Uhm. A casa.

Il fanciullo di Israele è molto bellino, ha una bella voce e canta con passione. Peccato che il testo sia in ebraico e non si capisca niente e che la canzone sia noiosetta. Comunque passa.

La canzone della Danimarca è ascoltabile ma sembra un plagio di tutto il repertorio degli Abba.

La Svizzera va verso l'ennesima catastrofe e non capisco perché non ci si impegnino di più. Stessa storia per l'Olanda.

La Svezia non passa in finale e pare sia una tragedia nazionale che non succedeva dal 1976.

Io avevo grandi speranze sulla Bulgaria ed effettivamente coreografia e ballerini facevano il loro effetto e pure la canzone, se vi piace un europop un po' trash, era caruccia. Ma non sono passati.

La rivelazione della serata secondo me è Cipro che ha messo su un gruppo internazionale attorno ad un adolescente gallese trovato su internet. Secondo me sono incantevoli.

E questo senza citare la Turchia che produce una specie di Muse cappadoci che fanno un po' paura.

In attesa dei risultati, c'è un incantevole momento trash con le peggiori canzoni dell'Eurofestival di sempre, poi passano Georgia, Ucraina, Turchia, Israele, Irlanda, Romania, Danimarca, Cipro, Azerbaijan e Armenia.

Più tardi, il post sulla finale di ieri sera...

13 maggio 2009
musica
eurovision 2009 - 1
Con qualche ora di ritardo, ecco quello che è successo alla prima semifinale dell'Eurofestival, grazie alla fedele telecronaca della tv montenegrina, tanto per poter frequentare lingue poco note (dobro vece, tipo).

Come noto, l'edizione 2009 si tiene a Mosca (questo perché l'anno scorso ha vinto il meraviglioso Dima Bilan), il che implica che all'inizio raccontino una favola che non riesco ben a seguire.

Qui non è mica come Sanremo, per cui le chiacchiere sono poche e si parte subito col Montenegro (insignificante, nonché penalizzato dall'esibirsi per primo – prevedo eliminazione) e con una cosa della Repubblica Ceca che pare un po' questo e poi con il Belgio (un'indescrivibile parodia di Elvis Presley).

Temevo che questa prima serata fosse un po' moscetta (le cose migliori saranno giovedì) e infatti la  Bielorussia porta dei tizi che a me paiono i Dhamm (!) ma poi arriva la grandiosa Svezia (ma io ho un debole per l'opera lirica con base techno) e il tutto assume un senso.

Dopo la pubblicità, Andorra propone una girlband che suona la chitarra (anni luce distanti dal loro più grande momento di qualche anno fa) e soprattutto la Svizzera, che quest'anno mi piace molto (The heighest heights dei Lovebugs è un classico brano rock-pop – temo eliminazione, ma solo perché nessuno vota mai la Svizzera, spero comunque non facciano peggio di Paolo Meneguzzi l'anno scorso).

Molto attesa la canzone di Israele, in cui Noa duetta con una cantante palistenese su una canzone con testo, credo, ebraico/arabo e titolo in inglese (There must be another way). La cosa non mi piace granché, ma di questi tempi il gesto è meritorio e l'ensemble è comunque gradevole.

Verso la fine si esibiscono i finlandesi Waldo's People, la cui Lose control è la mia favorita per la serata e che dovrebbe facilmente accedere alla finale, anche se hanno quasi dato fuoco al palco; chiudono le esibizioni i Regina (Bosnia-Herzegovina) con Bistra Voda, per me tra i migliori. Dovessi fare una mia classifica, direi 1. Finlandia, 2. Svizzera, 3. Bosnia-Herzegovina e 4. Svezia...

Lo scopo della serata è individuare (tramite televoto e, in parte, giuria) 10 paesi che accedano alla finale di sabato, per cui, dopo 15 minuti di votazioni e una cosa che sembra una parata militare (sul palco c'è un caccia bombardiere, giuro) in cui, all'improvviso, appaiono le redivive Tatu per cantare Not gonna get us assieme al coro dell'Armata Rossa (decisamente un momento di grande televisione),  si scopre che passano alla finale Turchia, Svezia (olé!), Israele, Portogallo, Malta, Finlandia (doppio olé,), Bosnia-Herzegovina (triplo olé!), Romania, Armenia e Islanda...

(giovedì la seconda semifinale!)
22 marzo 2009
musica
yes!
E' da quando avevo 14 anni che compro i dischi dei Pet Shop Boys (i primi furono il 12” di Suburbia e di Paninaro, ovviamente), passando gradualmente dal vinile al cd (il primo singolo nell'allora avveniristico formato fu It's a sin, poi vennero gli album) e per ognuno di loro ricordo il luogo e il momento preciso del primo ascolto (Behaviour nel 1990 a casa di un amico -  e poi l'edizione giapponese con la copertina di velluto bianco, a Parigi, Bilingual a Venezia nel '96, Release davanti alla SSISPop Art in Svizzera, ad esempio, fino all'avvento di iTunes, quando i brani in mp3 mi arrivano prima del supporto fisico, ordinato comunque, come nel caso di Fundamental).

Detto questo, è ovvio che l'uscita di Yes fosse da me attesa in paziente speranza, anche se è davvero tanto che i PSB non facevano un 'grande' album (ci sono stati, sparsi, dei brani notevoli – Integral, Drunk e altri – ma mai qualcosa che raggiungesse le vette del passato, forse perché invecchiati loro o perché invecchiato io – nel non notevole libro di Bajani c'è una bella osservazione, quando dice che le canzoni che ha imparato a memoria sono tutte precedenti ai suoi vent'anni).

Ora, non so se Yes è un 'grande album', ma, ai primi ascolti, ci sono due canzoni che vanno dritte al cuore. La prima si chiama More than a dream (per ora sta qua) è all'inizio non è granché ma quando arriva al ritornello esplode, letteralmente.

L'altra, The way it used to be, è a un passo dall'essere Being boring:

I'm here, you're there / Come closer, tonight I'm lonely
Come here with me / I want it the way it used to be

What is left of love? / Tell me, who would even care?
So much time has passed / I'd still meet you anywhere
Water under bridge / Evening after day
What is left of love / Here that didn't drift away?

I can remember days of sun / We knew our lives had just begun
We could do anything, we're fearless when we're young
Under the moon, address unknown / I can remember nights in Rome
I thought that love would last, a promise set in stone

I'd survive with only memories / If I could change the way I feel
But I want more than only memories / A human touch to make them real

Another day, another dream / Over the bridge an empty scene
We'd spend the weekend lost in bed and float upstream
I don't know why we moved away / Lost in the here and now we strayed
Into a New York zone, our promise was betrayed

I was there, caught on Tenth Avenue
You elsewhere with Culver City blues
Then and there I knew that I'd lost you

What is left of love? / Tell me, who will even care?
So much time has passed / I'd still meet you anywhere
Water under bridge / Evening after day
What is left of love / Here that didn't drift away?

Don't give me all your love and pain / Don't sell me New York in the rain
Let's leave our promises behind / Rewind and try again

What remains in time that didn't fade away?
Sometimes I need to see / The way it used to be
 
(sto diventando vecchio, lo sai che non mi va)
19 marzo 2009
musica
anteprima eurofestival - 1
E' quasi primavera, il che vuol dire che l'Eurofestival si avvicina (12, 14 e 16 maggio, tipo). Ho cominciato a sentire le canzoni della prima semifinale e secondo me le seguenti meritano un ascolto attento:

Il Montenegro propone una fanciulla molto europop e una canzone non terribile, ma temo che, essendo la prima della serata, sarà dimenticata al momento del voto.

Tenetevi forte per la Svezia, visto che la canzone è, essenzialmente, Nessun dorma in chiave tecno:

Sono anni che la Svizzera tenta il tutto per tutto con artisti 'seri' ('seri' nel senso di DJ Bobo e Paolo Meneguzzi) e quest'anno non ha meno; pare che questi Lovebugs siano tipo i Killers:

Israele gioca la carta 'volemose bene', con un duetto tra Noa e una fanciulla palestinese.

Sono alquanto perplesso anche dal tizio della Bulgaria, un po' perché pare Scialpi e un po' perché indossa una cotta di maglia.

I miei favoriti sono questi, i finlandesi Waldo's People; la loro Lose control fa un sacco 1997 ma potrebbe anche vincere:

Per finire, il gruppo della Bosnia-Herzegovina. Si vestono come i Coldplay e la canzone mi suona enormemente familiare:

Ah, questa è la canzone della Georgia, espulsa in quanto prende in giro Vladimir Putin (che, dal punto di vista georgiano, mi pare anche comprensibile ma che poco si addice allo spirito dell'Eurofestival.. )
20 dicembre 2008
blur vs cheremone
E' abbastanza recente la notizia che i Blur si sono rimessi insieme e che a luglio terranno un paio di concerti ad Hyde Park. Visto che i Blur (1991-2003) sono stati la colonna sonora della mia vita, ecco, in ordine cronologico, 12 momenti fondamentali:

UNO: E' l'estate del 1991, sono in Inghilterra per la seconda volta. E' l'anno in cui non mi limito a Londra ma mi spingo fino alla Scozia. I Blur pubblicano il loro primo album (comprato non ricordo dove, credo a Bath), quello che contiene There's no other way. Sono i tempi di Madchester, e i Blur sono uno dei gruppi più promettenti della risposta della capitale ai venti acidi del nord (sì, l'espressione 'venti acidi' è fastidiosa):

DUE: E' il 1993, i Blur pubblicano il loro secondo album, Modern life is rubbish (che compro da Messaggerie Musicali, a via del Corso). Io sono all'università, e una canzone come For tomorrow dice tutto quello che c'è da dire:

TRE: Il loro terzo album (Parklife) esce nel 1994. Per me è un anno un po' confuso. Mi ricordo però la successione dei singoli: Girls & boys (con annesso remix dei Pet Shop Boys – inoltre io sto studiando tedesco, quindi mi compiaccio quando capisco 'du bist sehr schon') e la loro esibizione a Un disco per l'estate, To the end (capolavoro assoluto – singolo comprato da Disfunzioni musicali), Parklife (la canzone ufficiale del 'britpop') e la meravigliosa End of a century:

QUATTRO: Concerto dei Blur al Palladium! Estasi! Estasi!

CINQUE: Estate del 1995; sono di nuovo a Londra, quando Blur e Oasis si sfidano, pubblicando un singolo lo stesso giorno. Gli Oasis scelgono Roll with it (il loro brano più debole fino a quel momento), i Blur Country house (allora salutata come eponimo dello zeitgeist, ora un po' pacchiana) ed entrano al #1 della classifica inglese:

SEI: L'album è The great escape. Dentro c'è The universal, che è così bella che fa piangere (e il video omaggia Arancia meccanica):

SETTE: I Blur fanno un concerto in Italia, solo che è a Firenze. Trascino un amico fin lì. Ri-estasi! Ri-estasi!

OTTO: E' il 1997, tempo di dottorati in giro per l'Italia. Compro il loro quinto album (l'eponimo Blur) a Torino, mi pare. Dentro c'è Song 2:

NOVE: Primavera del 1999; compro Tender (ricordo chiaramente di averla ascoltata la prima volta mentre aspettavo m. sotto l'università, ai tempi del lettore cd portatile); l'album si chiama 13 e contiene No distance left to run, che dice un po' tutto sulla mia vita a quel punto; per me è l'estate di Sarajevo e New York:

DIECI: Esce Best of Blur, che compro via internet su Zivago (loro si sbagliano, e non mi mandano l'edizione su due cd ma quella singola, che viene regalata a dimanche, che adora Music is my radar).

UNDICI: Le cose cambiano per tutti; Graham Coxon esce dai Blur, io comincio a lavorare in Svizzera e loro fanno lo strano Think Thank, il cui primo singolo si chiama Out of time. Inizia la guerra in Iraq:

DODICI: Nel frattempo, Damon Albarn ha fatto due dischi coi Gorillaz, io sono andato in Mali e poi c'è andato anche lui, a farci un disco splendido. Poi ha fatto un'opera lirica, in cinese. E' il 2008, Graham e Damon hanno fatto pace. C'è ancora la guerra in Iraq.
25 maggio 2008
musica
eurovision 2008 - 3
Siccome, a meno di colpi di scena, dovrebbe vincere Dima Bilan, ho deciso di seguire la finale dell'Eurofestival sul canale russo, tanto per restare in tema. Come tradizione, la serata è aperta dalla canzone vincitrice dell'anno precedente, questa volta in una discutibile versione techno (la cantante, per la cronaca, è vestita come Chiambretti, e pare sia un'estremista serba o qualcosa del genere).

Ad aprire la gara è la Romania (la ballatona comincia preoccupantemente a piacermi) seguita dall'Inghilterra (che quest'anno invece non piace neanche a me, e lo dice uno che riteneva presentabili gli Scooch)

Venendo ad altro, l'Eurofestival permette di ascoltare canzoni in lingue non molto frequentate, così alle 21.19 scopro che l'albanese pare greco moderno.

Si esibisce per quarta la Germania, che meriterebbe anche di vincere (Disappear è un brano perfetto) ma che temo andrà malino, non favorita dall'esibirsi tra le prime (il televoto parte alla fine di tutte le esibizioni) e dalla non brillantissima performance delle No Angels.

Israele potrebbe ben piazzarsi, mentre la Finlandia a me sembra sempre terribile (ma lo dissi anche dei Lordi); la Croazia ha invece una canzone di una classe meravigliosa e, se ne capissi qualcosa, probabilmente un testo struggente. Lo dico tanto per dire, ma se vincesse l'Islanda?

Dopo la pubblicità si esibisce il Portogallo (che non ha mai vinto in 44 anni, tipo) e che ora è in finale dopo diversi anni; non ho capito bene il regolamento, ma pare che nella serata di giovedì una delle 10 vincitrici sia stata scelta da una giuria di qualità e potrebbe essere questa canzone (notevole, va detto); tocca poi ai pirati lettoni (scopro qui che uno è italiano), ed io devo ammettere che è tutto il giorno che canticchio 'hi hi ho!'.

Sedicesimo ad esibirsi è una specie di Mika danese, e pure lui potrebbe offrire qualche sorpresa nella classifica finale, come del resto l'Ucraina, che alcuni danno addirittura per vincitrice.

La canzone francese è un filino surreale, ma forse è più surreale che sia stata oggetto in patria di una interpellanza parlamentare per il fatto di avere il testo in inglese. Verosimile l'ultimo posto.

Sento per la prima volta la canzone della Spagna e mi pare una delle cose che Carlo Conti balla a Capodanno su Rai Uno assieme ai Los Locos. E non è una bella immagine.

Spettacolare la Russia di Dima Bilan; chiude la Norvegia e poi comincia (dopo il sempre grandioso Goran Bregovic, sul quale la tv russa preferisce mandare la pubblicità) lo stillicidio delle votazioni:  dopo due paesi, è in testa la Grecia, poi la Turchia (l'Ucraina dà i suoi dodici punti alla Russia e i commentatori cominciano ad esaltarsi), poi la Russia, poi testa a testa Russia-Grecia per un po' e poi Grecia-Turchia (in tutto questo la Francia non è ultima); quando arrivano i i voti di san Marino, vanno all'Inghilterra ma soprattutto ad Armenia, Israele (!) e Grecia, mentre la Svezia resta al momento ancora a 5 e l'Ucraina non riesce a prendere il volo (in compenso la Bulgaria dà il massimo dei punti alla Germania!). Dopo circa un terzo dei paesi, sul podio ci sono Grecia, Turchia e Armenia (!) ma la Moldovia dà solo 4 punti alla Grecia e 10 alla Russia, così si ritorna alla parità tra Grecia e Russia, anche perché l'Islanda non dà voti a nessuna delle due (ma 12 alla Danimarca, mentre l'Armenia resta stabilissima al 3° posto, anche grazie ai 12 punti della Francia).  A metà dei voti scrutinati, la Russia è al primo posto (ultima la Polonia, l'Inghilterra al momento ha avuto solo i voti di san Marino, la Svezia, vergognosamente, languisce nelle zone basse, malgrado i 12 voti di Malta). Alle 23.51 la Russia è sempre in vetta, mentre l'Armenia sale al terzo posto. La Svizzera premia Armenia, Portogallo e Serbia (intanto l'Inghilterra ha avuto punto anche dall'Irlanda); mancano i voti di solo 10 paesi e la Grecia dà 7 punti alla Russia che ormai è in testa di 32 punti. Mancano tipo cinque paesi e a meno che non ci sia un improvviso tracollo, l'Eurovision 2009 sarà a Mosca (intanto mi chiedo perché, se il Montenegro dà tutti i suoi voti alla Serbia, si siano separati), mentre l'Ucraina è seconda.

E' finita. Inutile dire che Dima Bilan se l'è meritata e che Believe è una bella canzone.
23 maggio 2008
musica
eurovision 2008 - 2
Seconda serata dell'Eurofestival, con un'altra eliminatoria (di 19 ne resteranno dieci, tipo).

Ad aprire la serata l'Islanda, paese che tende ad arrivare ultimo ma che quest'anno,  più o meno per la prima volta nella sua storia, presenta una canzone decente (anche se un po' datata – sembra una cosa techno del 1998).

Storicamente favorita, la Svezia segue la tradizione e propone la solita biondona pop-dance. Il fatto che i BWO non rappresentino mai il loro paese continua a stupirmi.

La Turchia (che vinse nel 2003) compie una discutibile svolta rock con un cantante che pare Diabolik.

Altra recente vincitrice (2004) l'Ucraina ha una grande coreografia ma una canzone insulsa.

L'italiano è la lingua della canzone rumena e sanmarinese (come visto l'altro giorno) ma anche della Svizzera che presenta Paolo Meneguzzi (!) e che qualcuno considera addirittura fra i favoriti (probabilmente perché nessuno capisce il testo).

La Lettonia si scatena con dei tizi vestiti da pirati che fanno sembrare gli Aqua degli artisti d'avanguardi. Grandiosi.

La Croazia porta degli artisti di strada, un po' fuori posto nel contesto ma comunque notevoli.

Scopro qui che la cantante della Georgia ha duettato con 'celebrità mondiali come Toto Cutugno', il che mi sembra interessante e mi apre nuovi orizzonti.

Mentre parte il televoto, arriva un'arzilla vecchietta che nel 1956 vinse per la Svizzera il primo Eurofestival; dopo il riassuntino delle canzoni ed un interminabile intervallo, arrivano i risultati e passano il turno Ucraina, Croazia, Albania, Islanda, Georgia, Danimarca,  Svezia, Lettonia, Turchia e Portogallo.

La finale, con le venti canzoni che hanno superato le semifinali più la Serbia ospitante e le quattro 'grandi' (Francia, Inghilterra, Spagna e Germania – che negli ultimi anni tendono tragicamente ad arrivare ultime) è sabato.
23 marzo 2008
televisione
niente jalisse per quest'anno
Mancano più o meno due mesi all’Eurofestival (quest’anno da Belgrado) e le varie selezioni nazionali hanno individuato i loro rappresentanti.

Da queste parti si è fermamente convinti della vittoria della Russia (che ripresenta il mitico Dima Bilan e una canzone, Believe, prodotta da Timbaland!) ma vale la pena segnalare anche:
  • le tedesche No Angels
  • la Macedonia, che a me piace sempre ma non vince mai
  • la canzone di Malta, Vodka, quest’anno particolarmente trash
  • la Lettonia, che non prova neanche a fare finta che sia una cosa seria e che presenta dei tizi vestiti da piratil
  • la Svizzera. che presenta Paolo Meneguzzi (testo veramente insulso, musica carina)
  • l’Ucraina, altra favorita per la vittoria
  • la Svezia, sempre notevole
  • San Marino (!), che partecipa per la prima volta con dei sub-Sugarfree, i Miodio
La prima semifinale è il 20 maggio, la seconda il 22 e la finale il 24.
26 novembre 2007
musica
mambo italiano
Mancano tipo sei mesi all'Eurofestival ma i paesi seri sono già impegnati a decidere chi mandare.

L'Italia, tragicamente, non partecipa dal 1997 ma, mentre l'anno scorso dovemmo accontentarci di un gruppo lettone che cantava nella nostra lingua, ora pare che la Svizzera mediti di mandare Paolo Meneguzzi e, evento evento, per la prima volta parteciperà San Marino, non si sa ancora rappresentato da chi.

Indovinate un po' chi si è detto disponibile... Esatto, i Jalisse.
7 marzo 2006
europreparazioni

Dimenticate Sanremo, che sta per tornare l'Eurofestival: le semifinali sono il 18 maggio, la finale il 20.


Al momento i vari paesi stanno facendo le finali nazionali per decidere chi li rappresenterà. Ho già i miei preferiti:


Il Belgio sarà rappresentato da Kate Ryan, tizia diventata famosa per una cover techno di Desenchantée di Mylene Farmer, quindi non si può che ammirarla


La Germania deve ancora decidere, ma tra i finalisti c'è uno dei Modern Talking!


Malta ripropone il mio mito Fabrizio Faniello, di cui qui tessevo le lodi


La Spagna porta, per davvero, le Las Ketchup!


La Svezia deve ancora decidere ma probabilmente sarà rappresentata dagli eccezionali Bodies Without Organs (che ora si chiamano semplicemente BWO). Sono i favoriti miei e di Popjustice


La Svizzera sarà rappresentata da sei tizi di varie nazionalità (non ho mai capito bene il regolamento dell'Eurofestival, va detto, visto che la Svizzera a suo tempo vinse con Celine Dion), fra cui uno degli Alcazar!


L'Inghilterra tende ad arrivare ultima ma quest'anno la canzone è fortissima: si chiama Teenage life e la si sente qua

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